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Il milione (Laterza,1912)/LXXXII

< Il milione (Laterza,1912)
LXXXII. Degli dodici baroni che sono sopra ordinare tutte le cose del Gran Cane

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LXXXII. Degli dodici baroni che sono sopra ordinare tutte le cose del Gran Cane
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LXXXII (XCVII)

Degli dodici baroni che sono sopra ordinare tutte le cose del Gran Cane.

Or sappiate veramente che ’l gran sire ha dodici baroni con lui, grandissimi; e quelli sono sopra tutte le cose che bisognano a trentaquattro provincie. E dirovvi loro maniera e loro ordinamenti. E prima vi dico che questi dodici baroni istanno in un palagio dentro a Camblau (Cambaluc): èe molto bello e grande, e ha molte sale e molte magioni e camere. E1 in ciascuna provincia hae uno proccuratore e molti iscrittori in quel palagio, e ciascuno il suo palagio per sè; e questi proccuratori e questi iscrivani fanno tutte quelle cose che fanno bisogno a quelle provincie a cui egli sono deputati; e questo fanno per lo comandamento de’ dodici baroni. E hanno tale signoria, com’io vi dirò: ch’egli alleggono tutti gli signori di quelle provincie ch’io v’ho detto di sopra; e quando egli hanno chiamato quelli che a lor paiono, e gli migliori, egliono il dicono al Gran Cane, e egli gli conferma e fagli cotali tavole d’oro, come a sua signoria si conviene. Ancora questi dodici baroni fanno andare l’oste ove si conviene, e del modo, e della quantitá, e d’ogni cosa, secondo la volontá del signore. E com’io vi dico di queste due cose, cosí vi dico di tutte le altre che bisognano a quelle provincie.2 E questa si chiama la «corte maggiore» che sia nella corte del Gran Cane, peroch’egli hanno grande podere di fare bene a cui egliono vogliono. Le Provincie3 non vi conto per nome, peroch’io le vi conterò per [p. 115 modifica] ordine in questo libro; e conterovvi come il gran sire manda messaggi, e come hanno gli cavalli apparecchiati.

  1. Pad. ano... per cadauna provinzia uno zudexe.
  2. Berl. Pad. E questi sono apellati in la so lengua «scieng», che vuol dir «la corte mazor»; e non ano algun cavo sovra, se non el Gran Can: el palazo dove i demorano altrosi è apellato «scieng».
  3. Berl. no ve dirò mò al presente.