Il Tesoro (Latini)/Libro IV/Capitolo IV

Capitolo IV. Della cochilla

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Brunetto Latini - Il Tesoro (XIII secolo)
Traduzione dalla lingua d'oïl di Bono Giamboni (XIII secolo)
Capitolo IV. Della cochilla
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Capitolo IV.


Della cochilla.


Cochilla è un pesce di mare, lo quale stà chiuso con due ossa grosse1, ed apre e chiude2, e stà in fondo di mare, e la mattina e la sera viene a sommo, e toglie la rugiada. E poi stà al sole, e indurano alquanto queste gocciole della rugiada, ciascuna secondo che le sono, non tanto ch’ella sia compiuta di fermezza; poi quando sono cavate di queste cochille elle indurano, e queste sono quelle che l’uomo chiama perle, le quali son pietre di grande nobiltà, e specialmente in medicina. E come la rugiada è pura e netta3, [p. 109 modifica]così sono le perle bianche e nette simigliantemente; sì si vogliono cavare per chiaro tempo4.

Anche è in mare un’altra cochilla d’una altra maniera, che si chiamano moricche5, e le più genti le chiamano ostrice, in ciò che quando l’uomo gli taglia intorno, eglino nascono lagrime, di che l’uomo tigne le porpori di diversi colori6, e quella tintura è delle sue carni.

Ed un’altra cochilla è che l’uomo la chiama cancro, però che l’ha gambe, ed è rotonda7, ed è nimica dell’ostrice, ch’ella mangia la loro carne per grande ingegno, ch’ella porta una piccola pietra, e va di sopra all’ostrice, e quando ella apre la bocca, ed ella lascia cadere questa pietra tra le sue ossa con che ella si chiude, e quando ella vuole non si può richiudere, sì che ella la si mangia in questo modo8.

  1. Il t: enclos en charsois comme une escavris, et est toute reonde; mais ele l’uevre etc.
  2. Il t aggiunge: quant ele vuet.
  3. Il t varia: et li rai del soleil qui fierent sor la coquille, font auques endurcir les goutes de la rousée, chascune par parties, selonc ce que eles sont caües, non pas en tal maniere que eles soient pierres, tant comme eles son en mer, mais quant om les osta de la mer, et oevre, om en trait ses goutes endurcies, lesqueles maintenant deviennent pierres blanches, petites et precieuses, que on claime pelles ou margarites.
  4. Il t et de matin. Bono per altro aggiunge in fine del periodo: sì si vogliono cavare per chiaro tempo. Il t ha pure la controprova: autrement nainil, et nule pelle n’est graindre de demi polce. È curiosa la variante di sei codici del Chabaille: autrement nule pelle n’est greignor que un poete.
  5. Il t murique ou conche.
  6. Di diversi colori, manca al t.
  7. Aggiunto ed è rotonda, col t et est reonde.
  8. Il t varia: et orrez comment. Il porte une petite pierre, et ensuit l’oistre tant que ele oevre son charsois. Lors vient li cancres, et giete la pierre dedanz en tel maniere que ele n’a pooir de reclorre, et en ceste maniere s’en paist.