Il Misogallo (Alfieri, 1903)/Sonetto XV

Sonetto XV

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Epigramma V Sonetto XVI

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SONETTO XV.

Stesso giorno, e luogo.

E’ fu il bel motto di colui, che disse:1
«Pria si vedrà star ritto un sacco vuoto,
«Che star sul trono un Re, che il suo si frisse,
«Nè più sa per danari a chi far voto.»
Luigi il Sestodecimo, che visse
Anni, ed anni d’imprestito, il fa noto:
Che non v’avria pur Gallo oggi, che ardisse
Non l’obbedir, s’ei non cadea nel vuoto.

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I Filosofi scalzi, e la ciurmaglia
Calpesto l’han, tosto che in terra ei stava,
Fingendo averlo vinto essi in battaglia.
Altri tiranni a quella razza prava
Or daran leggi, finchè carta vaglia:
Francia fia ognor sotto altri nomi schiava.



Note

  1. Questo frizzo viene attribuito al celebre Franklin, letterato Americano, uno dei liberatori dell’America Inglese, e conservatosi libero, e puro, benchè poi stesse Ministro d’America in Francia più anni. Mi vien supposto, ch’egli dicesse anche quest’altro motto, il quale non fu allora raccolto dai Francesi con tanta venerazione quanto il primo: ed è, che i Sacchi di Presunzione e Ignoranza, potevano ancor più difficilmente star ritti, che i Sacchi vuoti.