Eri di Filli al cor dolce ristoro

Giovan Battista Catena

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Eri di Filli al cor dolce ristoro Intestazione 26 settembre 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Gio. Battista Catena


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VIII1


Era di Filli al cor dolce ristoro
     Un Canario gentile a lei diletto,
     Che mostrava col canto aver nel petto
     Di musici contenti un nobil coro,

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5Di man fugille e sopra un verde alloro
     Volò, che di sua traccia avea sospetto;
     Ratto poi s’inoltrò dentro un boschetto,
     Lieto cantando l’augellin sonoro.
Quand’ecco un cacciatore in quell’istante
     10Ferillo, e quasi a lei chiedesse aita,
     Svolazzando al sue piè cadde spirante,
Dolente il prese, e disse: ecco finita
     Tua libertade. Ahi quante volte, ahi quante
     La troppa libertà costa la vita!

Note

  1. In morte d’un Canario della sua Filli. Sopra quei versi di Catullo: Passer delicia mea Puella.