Apri il menu principale

Pagina:Zappi, Maratti - Rime I.pdf/154

106

5Di man fugille e sopra un verde alloro
     Volò, che di sua traccia avea sospetto;
     Ratto poi s’inoltrò dentro un boschetto,
     Lieto cantando l’augellin sonoro.
Quand’ecco un cacciatore in quell’istante
     10Ferillo, e quasi a lei chiedesse aita,
     Svolazzando al sue piè cadde spirante,
Dolente il prese, e disse: ecco finita
     Tua libertade. Ahi quante volte, ahi quante
     La troppa libertà costa la vita!


BARTOLOMEO CAVA.


I


Se fui, sono, e sarò sempre costante
     In adorar colei, ch’ho dentro il core,
     Perchè contro di me, tiranno Amore,
     Scoccando vai tante saette, e tante?
5Io già son tuo; e già l’anima errante
     Il tributo non nega al suo Signore:
     Oh Dio! lasciala in pace, e ’l tuo valore
     Mostra con chi ricusa essere amante.
V’è dal tuo laccio ancor chi sciolse il piede;
     10Con questo aver tu dei doppia tenzone;
     Col mio core aver dei doppia pietade.
Che siccom’è virtù con chi si oppone
     Far pompa del valor, così è viltade
     L’animo incrudelir con quel, che cede.


II


Quante fiate mi dicesti, Amore,
     Servì, che del servir n’avrai mercede!
     Lasso! ma da che entrò lo strale al core
     Le promesse d’Amore il cor non vede
5Io seguo intanto a vivere al dolore,
     Ingrato guiderdone alla mia fede;
     E ben mi accorgo del mio primo errore,