Dopo il naufragio

Giovanni Prati

Olindo Malagodi 1876 Indice:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. II, 1916 – BEIC 1901920.djvu sonetti Dopo il naufragio Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT
Su l'alto Di che?
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta XIII. Da 'Psiche'
[p. 204 modifica]

LVIII

DOPO IL NAUFRAGIO

Dopo il naufragio le reliquie orrende
restituisce al lido il mar dell’acque:
ma il mar degli anni, aimè, nulla a me rende
di ciò ch’è naufragato e un di mi piacque.
E a quando a quando se nel cor mi scende
qualche segno o sospir di ciò che giacque,
è alato venticel, lume che fende
la densa notte, melodia che tacque.
O mar degli anni, un giorno io dal tuo grembo
trassi perla o corallo, e sul tuo flutto
varcai da re senza timor del nembo.
Or misuro la sabbia a passi tardi;
e, pellegrin dal mondo e stranio a tutto,
son d’un naufrago l’ombra a chi mi guardi.