Diporto a vespro per Firenze

Giovanni Prati

Olindo Malagodi 1876 Indice:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. II, 1916 – BEIC 1901920.djvu sonetti Diporto a vespro per Firenze Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT
Prigione Regno
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta XIII. Da 'Psiche'
[p. 192 modifica]

XXXVI

DIPORTO A VESPRO PER FIRENZE

Quand’ombra, e vo soletto, e via mi passa
fra cappe bianche sui crocicchi un morto,
movo il piè sconsolato, e a testa bassa
dagli amari pensier vinto è il diporto.
E una nova sequenza e un’altra cassa
in capo ad altra via veggio di corto,
e vo sciamando: — Ahi, come nuda e lassa
nostra povera vela entra nel porto! —
Sparge intanto la luna i puri argenti
pei clivi d’Arno, e solitaria pende
di San Miniato su la trista china.
Garrulo si protrae per le frequenti
piazze il susurro: c l’anima riprende
la sua tacita via di pellegrina.