Diario del principe Agostino Chigi Albani/Anno 1847

Anno 1847

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1847

GENNAIO


Venerdì 1. — Questa mattina dopo il mezzo giorno gli scolari della Sapienza, ai quali si è unito altro grandissimo numero di persone, passando dal Popolo con tre bande, e tre o quattro bandiere, cantando di tanto in tanto un inno in lode del Papa, e marciando in buona ordinanza, sono andati al Quirinale ed il Papa, circondato da molti dei Cardinali, che erano intervenuti alla Cappella, ha dato loro la benedizione dalla loggia; dopo la quale è stato replicato il canto dell’Inno con auguri di felicità per il nuovo anno, ed in seguito la radunanza si è tranquillamente disciolta. Questa sera da una società di letterati romani è stata data sul salone del palazzo di mezzo del Campidoglio una cantata per lo stesso oggetto, con gran concorso di persone di tutti i ceti. Oggi l’orologio di Monte Citorio ha incominciato a segnar le ore alla francese, o astronomica, come pure quello del Collegio Romano.

Sabato 2. — In questi giorni si è scoperto un vuoto di oltre 40000 scudi nella cassa del Monte di Pietà, commesso dal cassiere Tamberlich, il quale si trova detenuto in Castel S. Angelo, dicendosi da alcuni, che si sia costituito spontaneamente.

Domenica 31. — Si assicura che l’ex Re, o Pretendente di Portogallo, il quale soggiornava da più anni a Roma, sia partito furtivamente sino dalla settimana passata coll’aiuto di 2 inglesi venuti espressamente a questo oggetto.


FEBBRAIO


Mercoledì 3. — La Guardia nobile pontificia ha avuto l’ordine di adottare i baffi (o almeno si prevede che lo avrà).

[p. 185 modifica]Sabato 6. — L’atto di sommissione, che i rappresentanti dell’Università degli Ebrei sogliono far pubblicamente al Magistrato dei Conservatori in Campidoglio in questa giornata (prima di Carnevale), quest’anno si è eseguita privatamente, e si dice che per il venturo anno sarà abolita.

Lunedì 15. — Oggi è arrivato un ambasciatore turco, che si chiama Chekib-Effendi, che ha la missione di complimentare il Papa al nome del gran Signore!!!.

Sabato 20. — Questa mattina l’Ambasciatore turco è andato all’udienza del Papa, che lo ha ricevuto stando sotto il trono con tutti gli onori dell’Anticamera. Dopo il complimento pubblico, il Papa si è trattenuto con lui in particolare per un quarto d’ora in circa, presenti i due interpetri, che sono stati il Card. Mezzofanti, ed un tal P. Arsenio Monaco Armeno di S. Antonio Abate.

Sabato 27. — È stata nominata una commissione per formare e proporre un piano di amministrazione municipale in Roma. Ella è composta del Card. Altieri come Presidente, dei principi Orsini, attuale senatore, Corsini, che lo fu molti anni addietro, e Borghese, del March. del Bufalo, attualmente primo Conservatore, del Cav. Ferdinando del Cinque, dell’Avv. Armellini, e di Mons. Bartoli avv. generale del Fisco e della Camera Apostolica.


MARZO


Giovedì 4. — Da ieri sera corre voce, che il Duca di Modena (forse per conseguenza di qualche movimento insurrezionale) sia partito dalla sua residenza, e che delle truppe austriache siansi avanzate ad occupare Reggio. Non si sa bene qual fondamento abbia questa voce.

Sabato 6. — La notizia di Modena, che circolava sino da mercoledì, non viene confermata dalle lettere di Bologna, ed anche di Modena stessa.

Martedì 16. — Un Editto della Segreteria di Stato annunzia la istituzione di un consiglio di censura per tutto ciò che si pubblicherà colle stampe in Roma. Esso sarà composto di cinque soggetti, quali si dice siano il Maestro del S. Palazzo come Presidente, il Marchese Antici padre, il Professore Betti, [p. 186 modifica]l’Avv. Vannutelli, l’Abb. Coppi. In ciascuna provincia vi sarà pure il Consiglio di censura, composto di 2 membri, presieduto dal Preside della provincia.

Mercoledì 17. — In questi giorni si va eseguendo il trasporto delle 2 statue colossali di S. Pietro e S. Paolo, che erano state destinate per la rinnovata Basilica di S. Paolo; ma che poi non essendosi trovato luogo per collocarle nella medesima, è stato risoluto di situarle alle 2 estremità della gradinata esterna di S. Pietro, ove ne esistevano due altre, che avranno luogo (ed una ve n’è già stata trasportata) in 2 grandi nicchie nel primo vestibolo della Sagrestia. Le nuove sono opera degli scultori Fabris e Tadolini.

Sabato 20. — Essendo stato intimato ai friggitori delle frittelle, scorsa la festa di S. Giuseppe, di non più spacciarle per le strade e piazze solite, se non nella festa dell’Annunziata e della Domenica delle Palme e non più in tutta la ventura settimana, come ne era invalso l’uso, molti di essi oggi dopo pranzo si sono radunati sulla piazza di Monte Cavallo per reclamare su una tal proibizione al Papa quando usciva. Uno di essi colla supplica relativa è stato condotto dal Segretario di Stato, e pare abbiano ottenuto la revoca dell’ordine, emanato dalla Presidenza delle strade.

Mercoledì 24. — Questa mattina sono andato con Checco al locale già delle Convertite al Corso, ora dei Signori Costa, a vedere un quadro che si è esposto, di un pittore prussiano di nome Schreider, rappresentante Eduardo III d’Inghilterra all’assedio di Calais. Oggi dopo pranzo è stata collocata sul piedistallo all’angolo della gradinata di S. Pietro, verso il palazzo Vaticano, la nuova statua di S. Paolo coll’opera di otto o nove argani maneggiati da soldati; ed il Papa è andato a vedere l’operazione da uno dei finestroni del portico degli svizzeri.

Lunedì 29. — Oggi verso le 23 ore è stata innalzata sul suo piedistallo anche la statua di S. Pietro un poco stentatamente (come l’altra), ma senza inconvenienti.

Martedì 30. — Sono andato tra le 2 e le tre pomeridiane con Checco a vedere un modello della Chiesa, piazza e colonnato di S. Pietro, eseguito da un tal Gambassini toscano nella [p. 187 modifica]proporzione di una 104.esima parte della grandezza reale, qual modello è esposto nella sala annessa al teatro di Argentina insieme con quelli della Cattedrale, Battistero, Campanile e Camposanto di Pisa.


APRILE


Venerdì Santo 2. — Questa sera il Papa è andato circa l’un’ora di notte alla Trinità dei Pellegrini, ove ha lavato i piedi ad un pellegrino prussiano, ed ha benedette le tavole. Nel tornare a S. Pietro e stato accompagnato da una infinità di gente con lumi, e molto più sulla piazza di S. Pietro, avendo egli poi data la benedizione da una finestra del suo appartamento.

Domenica di Pasqua 4. — Dopo pranzo il Papa è tornato a stanziare a Monte Cavallo, facendo il giro di porta Angelica. Una folla immensa di gente lo ha aspettato sulla piazza di Monte Cavallo coi soliti strepitosi applausi (segnatamente per parte dei piccoli bottegai, che sono stati sgravati dal dazio della patente) quali sono terminati come tutte le altre volte colla benedizione Pontificia.

Lunedì 5. — E voce comune che il Cardinal Gizzi Segretario di Stato, dopo aver data replicatamente la sua dimissione, sempre ricusata dal Papa, abbia infine dichiarato che non avrebbe assolutamente continuato nella carica, senza un radicale cambiamento nei principali impiegati della Segreteria di Stato.

Mercoledì 7. - Questa mattina all’Ariccia si è fatta la funzione di benedire la prima pietra del gigantesco ponte della nuova strada tra Albano e l’Ariccia; ed il Cardinale Ostini Vescovo di Albano ha fatta la funzione colla presenza del Card. Massimi Presidente di acque e strade.

Giovedì 22. — Ieri alle Sette Sale si è fatto un pranzo di 800 persone sedute, oltre molte altre in piedi per celebrare il Natale di Roma. I convitati erano di tutte le classi e condizioni. Molti discorsi sono stati pronunziati e varie poesie. L’Inno in onore di Pio IX è stato cantato al suono di più bande d’istrumenti. Ieri sera il Colosseo doveva essere illuminato con fuochi di bengala. Altro pranzo è stato fatto al Giardino [p. 188 modifica]pontificio del Vaticano dagli Accademici d’Archeologia, che sono soliti celebrare ogni anno in qualche villa il Natale di Roma.

Venerdì 23. — Si è pubblicata colle stampe una Circolare del Card. Segretario di Stato, colla quale s’ingiunge ai Presidi delle provincie di proporre due o tre soggetti raccomandabili per tutti i rapporti, tra i quali ne sceglierà il S. Padre uno, che dovrà venire in Roma e risiedervi per due anni, affine di coadiuvare il Governo, nel modo che verrà fissato in appresso, nella pubblica amministrazione e nella organizzazione dei consigli municipali ed altri simili oggetti. Ieri sera grandissimo concorso di gente con torcie sulla piazza di Monte Cavallo, che terminò colla benedizione pontificia.


MAGGIO


Giovedì 13 (Ascensione). — Questa mattina il Papa è andato alla Cappella a S. Giovanni, e vi ha data al solito la benedizione. Ritornato a Monte Cavallo vi si è trovata gran quantità di gente (molta della quale venuta dalla piazza del Popolo, ordinata in plotoni, e portando ognuno un mazzo di fiori in cima ad un bastone, e proceduta da banda) la quale all’affacciarsi del Papa per dare la benedizione, ha sollevato i mazzi di fiori e dopo la benedizione li ha gettati in aria facendoli ricadere in pioggia, in mezzo ad infiniti plausi ed acclamazioni. Il tutto per festeggiare il giorno natalizio del Papa, che ricorre oggi. Questa sera si sono fatte illuminazioni per la città.


GIUGNO


Giovedì 3 (Corpus Domini). — Questa mattina si è fatta la solita processione papale a S. Pietro, ove il Papa è andato dal Quirinale, ritornandovi dopo la processione. In questa occasione la Guardia Nobile ha messo in uso per la prima volta i nuovi elmi, in luogo del cappello.

Lunedì 14. — Oggi si è pubblicato l’aspettato Motu proprio pontificio sulla istituzione del nuovo Consiglio dei Ministri e sulle attribuzioni tanto di ciascuno di essi, quanto del Consiglio.

Mercoledì 16. — Essendo venute a Roma, per festeggiare l’anniversario della creazione del Papa, che si celebra domani.

[p. 189 modifica]alcune Bande delle comuni della provincia, oggi hanno girato, per Roma suonando, e sono venute anche in Piazza Colonna.

Giovedì 17. — Questa mattina (per festeggiare la rìcorrenza della esaltazione del Papa) si è fatta in Campidoglio, per parte del Senatore, comandante la Guardia civica, al battaglione della medesima, la consegna della ricca bandiera, mandata tempo fa dalla Guardia Nazionale di Bologna, in dono a quella di Roma. Da ognuno dei 14 Rione di Roma è andata ad assistere a quest’atto una truppa di gente con varie bande e delle bandiere portanti il nome scritto del Rione colla Lupa e in cima dell’asta un’aquila. E dal Campidoglio tutto questo corteggio, seguito da altri numerosi drappelli di gente venuta dai paesi della Comarca pure con bandiere, e da altro gran numero di persone, e preceduto dal battaglione civico, si è recato a Monte Cavallo, ove, dopo la Cappella, il Papa ha dato la benedizione; dopo la quale il corteggio stesso per le 4 fontane e piazza di Spagna è andato al Popolo, e per il Corso è ritornato a piazza di Venezia, ove si è sciolto. A tutte le finestre e balconi si sono messi dei parati, ed in molti luoghi Armi del Papa, iscrizioni ecc. Dopo pranzo alla chiesa di S. Maria degli Angeli si è cantato un Te Deum con discorso e benedizione. Questa sera si sono fatte illuminazioni per tutta la città.

Venerdì 18. — - Ieri sera una truppa di popolo si recò al palazzo del Principe Orsini Senatore a Monte Savello, chiedendo il Municipio con acclamazione, senza però disordine o eccessi.

Lunedì 21. — Ieri sera e questa sera si sono fatte le solite illuminazioni per la città, ma non vi è stata alcuna dimostrazione.

Martedì 22. — Oggi s’è pubblicata una Notifica della Segreteria di Stato, per mezzo della quale il Papa con espressioni della maggiore amorevolezza e gratitudine per le dimostrazioni fatte in suo onore, annunzia il suo desiderio formale che per l’avvenire si ponga un termine a qualunque insolita riunione, e da qualunque straordinaria popolare dimostrazione per qualsivoglia occasione e motivo, ad eccezione di quella, per le quali fosse anteriormente alla Notificazione stato dato il permesso delle competenti autorità sì nella Capitale, che nelle Provincie.

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LUGLIO


Venerdì 2. — Fra le persone, che furono convocate innanzi al Papa mercoledì sera e ieri sera, pare vi fosse D. Pompeo Gabrielli, e non il Principe Orsini. Sembra si vadano prendendo delle disposizioni per l’organizzazione della Guardia civica; ma non si è vista sin qui alcuna pubblicazione. È stato pubblicato un Editto del Card. Vicario sull’osservanza delle feste, col quale si amplia per molti casi e per molte classi di venditori e bottegari il permesso di lavorare e vendere nei giorni festivi fuori delle ore dei Divini Uffizi.

Sabato 3. — Questa sera un tal Maestro Magazzari bolognese ha dato al teatro Argentina una festa musicale, consistente in inni e canti popolari in onore di Roma e del Papa, tutti di sua composizione.

Domenica 4. — Oggi a Tor di Quinto si è fatto un pranzo popolare all’aria aperta con grandissimo concorso di gente; e pare che sia stato all’oggetto di calmare una certa effervescenza del popolo contro gli Ebrei (a causa dei progetti, che si crede esistano, di ammetterli ad abitare provvisoriamente coi Cristiani fuori del Ghetto), come anche una cospirazione dei cocchieri e vetturini disimpiegati, contro gli Abruzzesi, che esercitano a Roma tal professione; per il qual motivo, come per l’altro sono andati accadendo da qual tempo degl’incontri alquanto seri. Oggi tutto è passato senza disordini.

Lunedì 5. — Questa sera è stata affissa una notificazione di Segreteria di Stato, in cui si danno le disposizioni principali per la formazione della Guardia civica di Roma (riserbando quelle di dettaglio ad un successivo regolamento) e si indicano le persone destinate a formare i rolli per i rispettivi Rioni, ciascuno dei quali dovrà fornire un battaglione. Si dice altresì che per lo Stato si daranno le opportune disposizioni. Appena seguita l’affissione si è adunata un’infinità di gente, si sono cantati i soliti inni, e gran parte delle case hanno messo i lumi alle finestre.

Mercoledì 7. — Non è più dubbia la rinunzia del Cardinal Gizzi Segretario di Stato accettata dal Papa, ed è voce molto sparsa che il successore possa essere il Card. Ferretti [p. 191 modifica]attualmente Legato di Urbino e Pesaro, e che sia stato chiamato a Roma a tal effetto.

Venerdì 9. — Fino da ieri sono uscite le nomine dei Tenenti Colonnelli e Maggiori dei 14 battaglioni della truppa civica. Il March. Patrizi è tra i primi. Par certo che ieri mattina si adunasse avanti al Papa il Consiglio de’ Ministri, a forma del Motu proprio e si assicura che v’intervenissero altresì i Cardinali Machi, Altieri e Bofondi.

Domenica 11. — Questa mattina si è adunato di nuovo avanti al Papa il Consiglio de’ Ministri coi Cardinali aggiunti tra i quali vi è pure il Card. Marini, che v’intervenne anche Giovedì scorso. Regna il più gran segreto sulle materie discusse. Si è pubblicato da alcuni dei Tenenti Colonnelli della Guardia civica un invito a tutti quelli dei rispettivi Rioni destinati a far parte della medesima, a forma della Notificazione della Segreteria di Stato, a portarsi nei siti indicati per farsi iscrivere.

Mercoledì 14. — Il Card. Fieschi è stato nominato Legato di Urbino e Pesaro dal che si rileva che il Card. Ferretti è definitivamente Segretario di Stato. Pare però che attenderà l’arrivo del suo successore, che deve partire prestissimo.

Giovedì 15. — Ieri sera alcuni Tenenti Colonnelli della Guardia civica andarono dal Papa per rappresentargli, che sarebbe stato bene di differire i festeggiamenti, che si preparano per il giorno 17 anniversario dell’Amnistia, a quando potesse essnre istallata la Guardia stessa, essendosi scoperto un complotto diretto a far nascere disordini in quella occasione, e si esibirono di presentargli la richiesta firmata da gran numero di quelli stessi che erano promotori della festa, il che però dicesi non sia riuscito che in parte. Questa mattina sono state affisse in molti luoghi pubblici delle note di persone, che si suppongono componenti il complotto stesso e, staccatesi dai carabinieri, sono state immediatamente affisse di nuovo in maggior numero. Questa sera poi inaspettatamente tutti i Tenenti Colonnelli civici hanno ricevuto l’ordine di armare sul momento, come si poteva, i loro quartieri, e si sono prese altre misure, che hanno allarmato tutto il paese, senza che si conosca quale ne sia stata precisamente la cagione; come non si sa se [p. 192 modifica]la festa sarà, o non sarà differita. Questa sera al tardi è arrivato il Card. Ferretti nuovo Segretario di Stato, accolto con dimostrazioni di plauso da una quantità di gente, che volea anche staccargli i cavalli, il che non è stato permesso dal Cardinale, che è andato per il momento ad alloggiare a S. Silvestro a Monte Cavallo.

Venerdì 16. — Tutt’oggi gran concorso di curiosi ai quartieri civici, e grandi applausi per alcuni arresti di ladri eseguiti dalla medesima.

Sabato 17. — Nel Diario di oggi si è veduta annunziata la rinunzia del Card. Gizzi e la nomina, del Card. Ferretti a Segretario di Stato. Oggi è seguito nei quartieri civici una specie di riconciliazione e sincerazione con diversi corpi militari dei carabinieri, dragoni, granatieri ecc., sigillata con vino, e accompagnata da grandi applausi ed acclamazioni. Il Duca di Rignano è stato nominato capo dello Stato Maggiore della Guardia Civica.

Domenica 18. — Nella notte è partito Monsig. Grassellini governatore di Roma alla volta di Napoli, e si assicura che abbia domandato (non pare del tutto spontaneamente) un congedo per 6 mesi. È stato arrestato e condotto al quartiere civico a S. Marcello il Capitano Muzzarelli dei dragoni, che è uno dei designati nella nota affissa giovedì, per salvarlo dagli insulti del popolo. Il Tenente Colonnello Freddi dei carabinieri, che è nella stessa categoria, è scomparso da Roma.

Lunedì 19. — Oggi essendosi scoperto che un tal Menardi (soggetto di pessima reputazione, che da molto tempo stava a Roma ed uno dei segnati nella nota) si trovava nascosto in una casa vicino a S. Andrea delle Fratte; si è formato in torno alla medesima un attruppamento immenso di gente per impadronirsi della sua persona, quale attruppamento è andato sempre crescendo, e malgrado l’intervento della forza civica, carabinieri e di linea, e di Monsig. Morandi Fiscale (che fa le funzioni del governatore), il quale si è recato in persona questa sera, non è riuscito a dissiparlo. Si dice che il Menardi sarà arrestato, e che si pensi di trasportarlo à notte più avanzata.

Martedì 20. — Ieri sera anche il P. Ventura, celebre predicatore teatino fu chiamato per persuadere la folla, radunata [p. 193 modifica]a S. Andrea delle Fratte e in tutte le vicinanze, a ritirarsi, e predicò a tal effetto nel piccolo Oratorio poco distante dalla chiesa, assicurando che Minardi non si trovava realmente nella casa presa di mira. A grande stento, a qualche ora dopo la mezzanotte, si ottenne che l’attruppamento si dissipasse non molto soddisfatto. Resta ancora a sapersi, se Minardi siasi o no ritrovato ed arrestato. Oggi è stata affissa una Notificazione di Monsig. Morandi pro-Governatore, che esorta il popolo alla calma ecc. Oggi è stata affissa qualche altra nota di persone accusate di partecipazione al noto complotto, che è stato subito staccata dalle pattuglie civiche.

Mercoledì 21. — Oggi si è pubblicata una notificazione del Card. Ferretti Segretario di Stato, che espone le intenzioni del S. Padre affinchè si desista dal designare delle persone alla pubblica esacrazione, dall’arrestare arbitrariamente alcuno sotto qualunque pretesto. Tutto ciò con espressioni di benevolenza e di tutta la premura per la quiete del paese.

Giovedì 22. — È voce generale che siasi scoperto un complotto per liberare tutti i detenuti nelle carceri, e i forzati rinchiusi nel deposito a Termini, e che tanto gli uni che gli altri, siano stati ritrovati forniti di stili e simili armi, e che in seguito di ciò siano state prese le convenienti precauzioni.

Sabato 24. — Si assicura (la verità al suo luogo) che ieri fosse arrestato o nel cortile, o sulla piazza del Quirinale, un prete che faceva molta premura di parlare al Papa, e che gli furono trovate indosso delle armi da fuoco e da taglio.

Domenica 25. — Oggi dopo pranzo il Card. Segretario di Stato è venuto avanti al quartiere (della Guardia civica di Piombino), e scendendo di carrozza si è fermato per qualche poco avanti la fronte della Guardia, che era in parata, ed ha ricevuto degli applausi. Egli ha fatta la stessa visita a tutti gli altri quartieri civici.

Martedì 27. — Nel Diario di oggi è stato annunziato il ritiro accordato all’ab. Frassinelli minutante della Segreteria di Stato, nominato cameriere d’onore, e la surrogazione al medesimo del Tenente Colonnello Bruso dichiarato Colonnello, come pure la nomina di Monsig. Bernabò attualmente [p. 194 modifica]Luogotenente civile del Vicariato, alla carica di pro - Segretario di Propaganda, venendo sostituito Luogotenente del Vicariato Monsig. Angelini.

Mercoledì 28. — Oggi si è pubblicata una Notificazione del pro-Governatore diretta principalmente contro coloro, che per mezzo o della stampa clandestina, o di biglietti minatori diretti a persone probe ed oneste, tentano di turbare la pubblica tranquillità.

Venerdì 30. — Pare che sia seguita la nomina dei Deputati delle Provincie scelti fra i soggetti proposti dai rispettivi Presidi delle provincie stesse, a senso della circolare dello scorso Aprile, e che dovranno riunirsi in Roma per il giorno 5 del prossimo mese di Novembre. I nominati per Roma sono i principi di Palestina, e l’avv Vannutelli; e per la Comarca l’avv. Lunati. Questa è almeno la voce che corre da due o tre giorni, e che pare fondata.

Sabb. 31. — Oggi si è pubblicato colle stampe il Regolamento della Guardia civica tanto per Roma che per lo stato.


AGOSTO


Domenica 1. — Un Editto di Segreteria di Stato, portante la data di ieri, annuncia la diminuzione di mezzo baiocco sul prezzo del sale per tutto lo Stato pontificio; si dice l’importare di questa diminuzione sia di circa 80000 scudi. La voce di oggi, che pare fondata, è la destinazione di Monsig. Rusconi alla carica di pro - Maggiordomo senza che si sappia per ora cosa accadrà di Monsig. Pallavicini, Maggiordomo attuale, che si trova in congedo a Genova; e di Monsig. Morichini, giunto poco fa dalla nunziatura di Monaco, a quella di Tesoriere.

Domenica 8. — È stato pubblicato il figurino dell’uniforme della Guardia civica, ed è una tunique bleu con colletto rosso, pantaloni bianchi per l’estate, e bleu per l’inverno, cintura, cui è attaccata la giberna e la daga, ed elmo in testa.

Martedì 10. — Dà molta materia a parlare una protesta, fatta per mano di notaro dal Card. Ciacchi Legato dì Ferrara, e che si è veduta oggi pubblicata in un supplemento al Diario di Roma, per avere il Comandante della truppa austriaca in [p. 195 modifica]quella città e fortezza, in seguito di qualche insulto ricevuto da un suo ufficiale, presa la risoluzione di far pattugliare la notte nei contorni delle caserme e fortezza e degli alloggi degli uffiziali.

Mercoledì 11. — E voce comune che la protesta del Card. Legato di Ferrara sia stata comunicata a tutto il corpo diplomatico, accompagnato da una nota ministeriale. La nuova che corre questa sera si è, che il celebre Minardi, il quale era fuggito in Toscana, sia stato da quel Governo consegnato al nostro, e che si aspettasse il suo arrivo a Roma questa sera medesima.

Sabato 14. — Ieri qualche ora prima che il Papa andasse a S. Maria Maggiore per la novena dell’Assunta (cui è intervenuto qualche altro giorno) si presentò, chi dice, un dragone, chi un granatiere, che si annunziò come mandato da Monsignor Vice-Maggiordomo ad avvisare che si visitassero i sotterranei della chiesa, nei quali si aveva sospetto che si fosse praticata una mina per far saltare in aria la Tribuna in tempo che vi era il Papa, i cardinali ecct. Fatta la visita nulla si trovò, così era da supporsi, e resta solo a sapersi chi fosse il messaggero e d’onde spedito; giacché il Maggiordomo assicura non aver mai sognato di dare quest’ordine.

Lunedì 16. — Due staffette, giunte nella notte da Ferrara, hanno avuta la notizia, che il giorno 13 la forza austriaca ha occupata militarmente quella città, le porte della medesima, e tutti gli altri posti. Si aggiunge che il Card. Ciacchi Legato abbia protestato di nuovo, e che avendo una guardia austriaca guarnito anche il Castello, che è la sua residenza, egli se n’era ritirato ed era andato ad abitare nel palazzo arcivescovile!!

Martedì 17. — Nel Diario di oggi si è pubblicato in supplemento la relazione dell’occupazione delle porte e della Gran Guardia di Ferrara per parte delle truppe austriache, come pure la nuova protesta del Card. Legato, ed infine una patetica esortazione alla quiete, alla moderazione, ecc. ecc.

Venerdì 20. — In questi giorni sono accadute delle aggressioni, una delle quali fuori di porta Maggiore vicino a Torre [p. 196 modifica]nuova coll’uccisione di un carrettiere, ed altra tra Genzano e Velletri, ove fu ucciso un postiglione.

Lunedì 23. — II Papa questa mattina è andato inaspettatamente alla Sapienza, ed ha assistito alla premiazione, che ha eseguito di sua mano.

Giovedì 26. — Si assicura che ieri sia partito Monsignor Corboli per una commissione misteriosa, di cui non si conosce l’oggetto. È partito anche il Generale Bentivoglio con altri ufficiali, si dice, per dirigere un certo corpo di truppa, che deve radunarsi a Forlì. Da due o tre giorni è stata pubblicata una Notificazione del Card. Massimi, Prefetto delle acque e strade, in cui si obbligano tutti quelli che hanno porte sul corso nel termine di un anno a ridurle in modo che si aprano per dentro, e in tutte le altre strade chiunque farà il più piccolo riattamento alle porte (anche d’incorniciatura) dovrà eseguire lo stesso. Si è pubblicata altra Notificazione di Monsignor Morandi pro-Governatore contro la stampa clandestina, che pare non sia interamente cessata.


SETTEMBRE


Giovedì 2. — Don Pompeo Gabrielli, che era stato nominato pro - Presidente delle Armi, in seguito della dimissione data da Monsig. Spada, ha ricusato di accettare tale incarico (si dice) perchè non gli si è voluto accordare dì aver luogo e voce nel Consiglio dei Ministri, come unico secolare, e perciò si limiterà a presiedere interinalmente il Consiglio della Presidenza delle Armi, come il più anziano dei consiglieri.

Domenica 5. — Si è pubblicata una Notificazione della Deputazione di Annona e Grascia in cui si prescrive che dal primo del futuro Novembre i molinari non possano più trasportare il grano e farina coi cavalli e muli (il che era veramente di grave incomodo e molestia al pubblico) ma debbono servirsi di carretti di quella forma che a loro piacerà, ferma sempre la misura di un nibbio per sacco.

Lunedì 6. — Questa sera a Tordinona si è data una grande Accademia di Musica e si è eseguita una cantata composta dal Maestro Buzi, intitolata l’Amnistia a profitto degli asili [p. 197 modifica]infantili; con una numerosissima orchestra ed un gran numero di cantanti dilettanti. Si è pagato l’ingresso di Paoli 3 anche per l’accesso ai palchi. Il teatro è stato illuminato a spese del Principe D. Alessandro Torlonia. Vi sono stati degli evviva a Pio IX, al Gran Duca di Toscana, al Re di Sardegna.

Mercoledì 8. — Questa mattina il Papa è andato alla Cappella al Popolo, avendo seco in carrozza i Cardinali Barberini e Gizzi. Il Corso era decorato di parati alle finestre, di emblemi, iscrizioni, ritratti dei Papa ecc. Dopo la Cappella il Papa è andato a piedi dalla chiesa ad un trono eretto nel semicircolo opposto al Pincio, dal quale ha dato la benedizione all’affollato popolo, che riempiva la piazza e la passeggiata del Pincio. Il terreno avanti al trono e per il tratto che ha percorso il Papa a piedi, era ornato di fiori a disegno. La truppa civica ha fatto parata per il Corso. È uscita Notificazione del Card. Prefetto di acque e strade, in cui si annunzia che il Duca Braschi ha offerto di costruire in Roma 4 Ponti sospesi, cioè a Ripetta, a S. Giovanni dei Fiorentini, a Ripa Grande e a Ponte Rotto, mediante un pedaggio, di cui si pubblica la tariffa, sulla quale si potrà nel termine di un mese offrire il ribasso non minore della Vigesima.

Venerdì 10. — Il Principe di Canino1, che è ascritto alla Guardia civica, è stato per ordine pontificio cassato dalla Guardia stessa, ed il Signor Galletti Maggiore della medesima è staso arrestato per essersi permesso martedì e mercoledì sera dei clamori insultanti, alla testa di un attruppamento di gente, intorno al palazzo dell’Ambasciata d’Austria ed alla Chiesa del Gesù.

Sabato 11. — Una Notificazione del Card. Segretario di Stato, pubblicata oggi, annunzia la riprovazione del S. Padre per alcuni disordini avvenuti, nelle sere di Martedì e Mercoledì scorsi, e la sua intenzione, che ne siano puniti gli autori con tutto il rigore delle leggi.

[p. 198 modifica]Domenica 12. — La radiazione del Principe di Canino dal Rolli della Guardia civica pare sospesa per la ragione che, secondo il Regolamento della Guardia stessa, questa pena non può infliggersi, che in seguito di un giudizio.

Lunedì 13. — Ieri sera si adunò di nuovo della gente sotto le finestre del Ministro di Sardegna al palazzo dell’antica Accademia di Francia in faccia al palazzo Doria, con acclamazioni ed evviva. È voce comune che D. Pompeo Gabrielli abbia ottenuto di aver luogo nel Consiglio dei Ministri, e perciò non vi sia più difficoltà che egli assuma la qualifica di Presidente o pro-Presidente delle Armi.

Lunedì 20. — Questa sera è ritornato il Principe di Canino, che era andato per intervenire al Congresso degli scienziati a Venezia, di dove è stato rimandato ed accompagnato da buona scorta fino ai confini.

Mercoledì 22. — Si sa che il Principe dì Canino ha domandato l’udienza dal Papa, ma non par che l’abbia ancora ottenuta.

Giovedì 23. — Oggi dopo pranzo il Principe di Canino, che era andato col battaglione civico, dì cui fa parte, ad una manovra a Villa Borghese, è stato ivi arrestato e condotto in arresto a casa sua.

Sabato 25. — Si assicura che questa mattina il Principe di Canino sia stato condotto al Comando generale della Guardia civica, per essere quivi interrogato da alcuni giudici provvisori, non essendo ancora stabilito il Consiglio di disciplina della Guardia medesima.

Lunedì 27. — Circola qualche voce che le truppe austriache possano ritirarsi dalla città di Ferrara, tornando a limitarsi all’occupazione della fortezza.


OTTOBRE


Venerdì 1. — In seguito di una Notificazione dei Cardinale Prefetto di acque e strade, cominciando da oggi, tutte le vetture di piazza dovranno collocarsi in fila nei siti ed ai numeri loro assegnati, ed in piazza Colonna il posto assegnato è lungo la facciata della casa nostra, ove sono stati scritti i numeri.

[p. 199 modifica]In fatto però niuno si è informato all’ordine, e le vetture (che sono venute in minor numero del consueto) si sono collocate sulla piazza ad arbitrio, come hanno fatto sinora.

Sabato 2. — Questa mattina è stato fatto un solenne funerale al defunto Ab. Graziosi, ed il P. Ventura ha recitata l’orazione funebre. Verso sera è stato pubblicato ed affisso un Motu proprio pontificio sulla organizzazione del Senato e Consiglio della città di Roma, e sue attribuzioni. Per festeggiare quest’atto hanno suonato a festa tutte le campane delle chiese, come pure quella di Campidoglio e Montecitorio dall’Ave Maria all’un’ora di notte; e quindi una quantità di gente (la maggiore che si sia veduta sin qui in circostanze analoghe) disposte in plotoni e con torcie, bandiere di ogni specie, banda e canto dell’Inno, partendo dal Popolo, si è portato sulla piazza di Monte Cavallo, ed il Papa dalla solita loggia ha data la benedizione, dopo la quale tutti si sono tranquillamente ritirati.

Domenica 3. — Tutti i battaglioni civici senza armi, ma colle bandiere dei rispettivi Rioni, che si erano radunati sulla piazza del Popolo, si sono recati in ordinanza, percorrendo il Corso, al Quirinale (avendone ricevuto il superiore permesso) ed ivi hanno ricevuta la benedizione del S. Padre, e poi si sono disciolti. Per il Corso si sono messi i parati alle finestre, e questa sera si sono replicate le illuminazioni.

Martedì 5. — Questa mattina le vetture di piazza Colonna, che sinora non si erano date per intese delle prescrizioni della Presidenza delle strade, si sono situate ai posti loro assegnati, a forma della Notificazione della suddetta Presidenza.

Venerdì 8, — Ieri ai prati della Farnesina manovrarono insieme la truppa civica e quella di linea di ogni arma e fraternizzarono con abbracci ecc. All’Argentina fu cantato l’Ernani, quale terminò con inni a Pio IX, acclamazioni italiche alla bandiera pontificia, che fu spiegata sul palco scenico.

Sabato 16, — Ieri fu pubblicato il Motu proprio sulla Consulta di Stato annunziata colla circolare del 19 Aprile prossimo passato.

Lunedì 25. — Una Notificazione della Segreteria di Stato annunzia che dal 1° del prossimo Novembre la tutela [p. 200 modifica]governativa, tanto del Municipio di Roma, quanto di tutte le Comuni della Comarca, appartenga ad un Cardinale (che par certo il Cardinal Altieri), il quale assumerà W titoXo ò Presidente di Roma e della Comarca, dovendo lì attuale Monsig. Presidente della Comarca cessare le sue funzioni il giorno 31 corrente.

Mercoledì 27. — Il Card. Altieri ha poi ricevuta effettivamente la nomina di Presidente di Roma e della Comarca, lasciando la carica de’ Memoriali.

Giovedì 28. — Si sente questa sera che (forse in seguito di qualche movimento accaduto martedì sera a causa di un articolo nel Diario di Roma) sia stata sospesa la pubblicazione di tutti i giornali.

Venerdì 29. — La sospensione dei Giornali pare sia stata volontaria per parte loro, cagionata dalla remozione del Censore Betti, che aveva ammesso un Articolo, contro il quale fu protestato nel Diario Romano ufficialmente e questa stessa causa produsse il rumore di martedì sera. Pare però che la cosa sia sedata, mentre si attende un nuovo regolamento sulla censura. Le vetture, che stanziano in piazza Colonna, non si sono dato più per intese, del Regolamento pubblicato dalla Presidenza delle strade, e continuano a stare dove più loro aggrada.


NOVEMBRE


Lunedì 15 — Questa mattina è seguita l’istallazione della Consulta di Stato. I Deputati delle rispettive provincie, ognuno in una berlina fornita dalle famiglie romane, con due servitori in livrea di gala (noi ne abbiamo data una, che è servita al Conte Mastai, deputato di Pesaro), sono andati alle 9 al palazzo Quirinale, ove il Card. Antonelli. Presidente della Consulta, li ha presentati con un discorso al S. Padre, il quale ha risposto con un altro, e quindi per la via delle Tre cannelle, S. Romualdo, il Corso, sino al palazzo Ruspoli, la piazza Borghese, l’Orso, Ponte S. Angelo, sono andati a S. Pietro. Ogni carrozza dei Deputati era accompagnata a piedi da persone delle rispettivo provincie. Vi erano altresì le bandiere dei diversi Rioni, e due Battaglioni della Gruardia civica [p. 201 modifica]devano il corteggio, che era accompagnato anche dalla scolaresca della Università sotto una bandiera particolare. Dovevano riunirsi anche varie bandiere di nazioni estere con dei drappelli d’individui nazionali; ma il Governo non ha voluto permettere ciò ed il Card. Ferretti, Segretario di Stato, recatosi in persona al quartiere della piazza di Monte Cavallo, di mano in mano che giungevano quelle bandiere, le ha fatte ritirare. Giunti i Deputati a S. Pietro, hanno ascoltata la messa all’altare della Cattedra, e quindi sono saliti al palazzo Vaticano e nell’appartamento del Segretario di Stato, destinato alle loro adunanze, ne hanno tenuta una prima preparatoria. Il Corteggio si è sciolto a S. Pietro ben tardi. Tutta la strada era ornata di parati, di festoni, d’iscrizioni appese anche in mezzo alla strada stessa ecc. ecc. Questa sera vi è stata illuminazione per la città.

Martedì 16. — Oggi nel Diario Romano si è letto il transunto del Discorso tenuto ieri dal Papa ai Deputati della Consulta, nel quale si espresse con qualche energia, che non intendeva che in questa convocazione sì pretenda di vedere i semi di disposizioni non conciliabili colla Sovranità pontificia, che vuole conservare intatta, quale l’ha ricevuta da Dio e dai suoi predecessori.

Venerdì 19. — Oggi è stata pubblicata una Notificazione del Card, Altieri Presidente di Roma e Comarca sulla forma da osservarsi nella prima convocazione del Consiglio Municipale di Roma per l’elezione della Magistratura, che accaderà mercoledì prossimo.

Sabato zo. — Nel Diario di oggi viene annunziata la nomina di Monsignor Savelli alla carica di pro-Governatore di Roma, l’esercizio della quale ha assunto sino dal 1 7 del corrente.

Mercoledì 24. — Questa mattina (essendo il giorno destinato alla prima convocazione del Consiglio municipale per la nomina della Magistratura) tutti i Consiglieri si sono radunati al palazzo del Quirinale, ove dal Card. Altieri Presidente sono stati presentati al Papa, che ha fatto loro un commovente discorso, e quindi sono montati nelle carrozze fomite da molti proprietari (tra le quali una da noi) a 4 per ciascheduno [p. 202 modifica]del che ha deciso la sorte, precedute dal Cardinale in gran treno di 4 carrozze, e tramezzate dalle bandiere dei Rioni (quelle stesse, che furono fatte senza autorizzazione, e portate in giro il 17 Giugno decorso), come pure da una mandata in dono dalla città di Ferrara in questa occasione. In questa è nata qualche difficoltà, perchè era sembrato che vi fosse qualche emblema allusivo alla Lega Lombarda: ma poi è stata ammessa. Il Corteggio, scortato dalla Forza di linea e civica, come quello dei Deputati della Consulta, per le 4 Fontane, Piazza Barberini, i 2 Macelli, piazza di Spagna, via dei Condotti, il Corso, piazza di Venezia, ed il Gesù, è andato al Campidoglio, ove giunto, per la scala di Aracoeli è salito alla chiesa, ove si è celebrata una Messa e cantato il Veni Creator. Dopo di che sono passati tutti al palazzo dei Conservatori, ed ivi è seguita con Rogito notarile la consegna delle soprannominate bandiere al Municipio, non meno che di quella di Ferrara. Quindi sì è proceduto, allo scrutinio per formare la terna da presentare al Papa per la nomina del nuovo Senatore. Gli altri scrutinii per l’elezione dei rimanenti sei soggetti, che devono comporre il Magistrato (attesa l’ora tarda, circa le sei pomeridiane) sono stati rimessi a domani. I tre proposti sono il Principe Corsini in primo luogo, il Principe Borghese ed il Principe Doria. Le strade dove è passato il Corteggio erano ornate pressappoco come nell’istallazione della Consulta, e questa sera similmente si sono fatte illuminazioni per la città. Il Principe Corsini è stato accompagnato a casa con torcie ed acclamazioni, che si sono replicate anche sotto il palazzo Altieri, ove il Cardinale ha corrisposto con analoghe parole dalla finestra.

Giovedì 25. — Questa mattina il Consiglio municipale ha completata la scelta della Magistratura nelle persone (oltre del Senatore Corsini) dei Principi Borghese e Doria, del Marchese Fargna, di D. Vincenzo Colonna, degli avvocati Scaramucci, Sturbinetti, Armellini, e del Sig. Bianchini, quale però avendo rinunziato, gli è stato surrogato il Sig. Luigi Cardinali. Questa sera molta gente con torcie, tamburo innanzi, e dei piccoli [p. 203 modifica]stendardi, è andata a festeggiare ii nuovo Senatore al suo palazzo ecc.


DICEMBRE


Mercoledì 1. — Questa mattina il Principe Rospigliosi Generale della Guardia civica con tutto lo Stato Maggiore, tutti i capi dei battaglioni con un capitano, un tenente ed un cannone, ciascuno di essi estratto a sorte, sono andati in corso a far visita al Principe Corsini Senatore. Oggi a Mezzogiorno per ordine superiore si è sparato un colpo di cannone regolato da un segnale della Specola del Collegio Romano. Questo sparo, pare, dovrà continuarsi tutti i giorni per servire di norma a tutti gli orologi della città.

Venerdì 3. — In prima sera una truppa di gente con torcie e suoni si è recata all’abitazione del Console Elvetico, che è al palazzo Giustiniani, per felicitarlo con acclamazioni sulla vittoria delle armi dei Cantoni protestanti contro i Cantoni cattolici. Pare però che il Popolo non abbia presa molta parte.

Sabato 4. — Nel Diario di oggi si sono lette poche righe di disapprovazioni dell’accaduto ieri sera.

Domenica 5. — Essendo morto ieri notte per un brevissimo male d’intestini l’avv. Silvani uno dei due deputati, per la provincia di Bologna, alla Consulta di Stato; questa sera è seguito il trasporto del suo corpo alla Chiesa parrocchiale degli Orfanelli con un lungo giro, e con un grandissimo corteggio, di cui facevano parte tutti i membri della Consulta, la Curia, l’Università, il Circolo Romano, gli Artisti, la stampa periodica, tutti con delle piccole insegne portanti le loro denominazioni, e che era chiuso da un battaglione civico.

Lunedì 6. — Questa mattina nella Chiesa degli Orfanelli si è fatto il funerale al defunto avv. Silvani, e vi hanno assistito tutti quelli, che accompagnarono ieri sera il suo convoglio. Ieri alla Regola vi fu del rumore, la di cui causa o pretesto, furono le macchine che tolgono il lavoro al popolo, e delle quali non esiste quasi nessuna. Anche questa sera ha girato [p. 204 modifica]per Roma una truppa di gente di quel Rione con torcie, gridi ecc. non si sa bene a quale oggetto.

Giovedì 9. — Questa mattina si è adunato il Consiglio municipale per decidere sulla scelta del Segretario (per la quale è stato deciso di aprire il Concorso); su quella del Computista, che è caduta in persona del Sig. Paiella, stato sin qui computista della Camera Capitolina; sulla formazione delle diverse Commissioni (che non si è voluto lasciare alla Magistratura) e sopra qualche altra disposizione preparatoria.

Venerdì 10. — Questa sera vendendosi un foglio, in cui (per quanto si dice) si esprimeva la disapprovazione delle dimostrazìoni fatte oggi a otto al Console Svizzero, è stato violentemente tolto di mano ai venditori e dato alle fiamme, ed una truppa di gente si è recata, dicesi, alla stamperia, ove ha prese tutte le copie ivi esistenti, e le ha parimenti bruciate.

Sabato 11. — Ieri sera si ebbe un allarme anche dalla parte di Trastevere (ove fu mandata della forza d’infanteria e cavalleria, e vi si recò in persona il Card. Segretario di Stato), essendosi un certo numero di persone portate a S. Pietro in Montorio, si dice per festeggiare l’anniversario dell’espulsione delle truppe tedesche da Genova nel secolo passato; gli attruppati però si dispersero al comparire della forza, ed oggi, si dice, che vari di essi siano stati arrestati.

Mercoledì 22. — E stata pubblicata l’allocuzione pronunziata da! Papa nel Concistoro di Venerdì, in cui si tratta delle cose di Spagna, di Russia, della Svizzera ecc. e si protesta contro alcune voci sparse dell’adesione del S. Padre ai principi d’indifferenza religiosa, e simili.

Lunedì 27, — In prima sera, per solennizzare la festa di di S. Giovanni, onomastico del Papa, è andata molta gente con torcie, bande ecc. sulla piazza di Monto Cavallo, ove ha ricevuta la benedizione del S. Padre.

Giovedì 30. — Questa sera si è pubblicato un Motu proprio portando una nuova formazione del Consiglio dei Ministri, che deroga in molte parti a quello precedente su queste stesse materie. Il Card. Segretario di Stato (che sarà il Ministro degli affari esteri) ne sarà il Presidente: gli altri Ministri non [p. 205 modifica]saranno necessariamente Cardinali, e non è escluso che possano essere secolari. Vi saranno degli Uditori, e porzione di questi è detto espressamente che saranno secolari ecc. ecc.

Venerdì 31. — Oggi dopo il Vespro in Cappella pontificia il Principe Corsini nuovo Senatore, e gli otto nuovi Conservatori hanno prestato il giuramento in mano del Papa. D. Carlo Torlonia, dopo aver data qualche remotissima lusinga di qualche miglioramento nella notte scorsa, è andato sempre più tracollando, e fra le tre e le quattro pomeridiane è passato a miglior vita, in età di 49 anni da poco compiti, lasciando la sua memoria in benedizione per la bontà del suo carattere, la sua pietà e l’inesaurabile sua carità e beneficenza. In questi giorni si è cominciato a consegnare a ciascuno degli individui della Guardia Civica le armi che sin qui erano state depositate nei rispettivi quartieri.









Note

  1. Carlo Luciano, figlio primogenito di Luciano Bonaparte, Principe di Canino