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Degli edifizii/Libro quarto/Capo XI

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Libro quarto - Capo X Libro quinto


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CAPO XI.


Viene fortificata Eno. Del borgo di Belluro si fa una città. Cure avute per Traianopoli, per Massimianopoli, e per altre città. Catalogo di Castelli.


Al di là del Chersonneso v’ha la città di Eno, che dicesi aver nome da Enea suo fondatore, figliuolo di Anchise. Le sue mura essendo assai basse, potevansi facilmente occupare; e non solamente per essere così basse quelle mura mancavano in cosa necessaria; ma eziandio in quanto dalla parte del mar vicino prestavano aperto accesso, poichè ivi i flutti hanno poca forza. Giustiniano Augusto pertanto quelle mura alzò in modo da non potersi tentare un assalto, non che impadronirsene; ed avendole condotte alcun poco lontane dal mare, e dappertutto ben fortificate, rendè quasi inespugnabile Eno. Però mentre così la città erasi assicurata, rimaneva che i barbari potevano facilmente scorrere a loro talento la campagna, rari essendo fino dai primi tempi i luoghi forti nella contrada di Rodope. Or come nell’interno era il borgo Belluro, per ricchezza e moltitudine di popolo pari ad una città, il quale non avendo mura, prestava largo e facile bottino ai barbari; e alla condizione miserabile di molte altre circonvicine campagne era soggetto. Ivi [p. 445 modifica]dunque l’Imperador nostro stabilì una città, e il luogo cinse ed ornò di mura magnificamente; e di più, quanto alle altre città della contrada mancava, o per vetustà era in rovina, con ogni studio edificò, o riparò; e tra quelle furonvi Traianopoli e Massiacinopoli, le mura delle quali, ov’erano guaste, rifece. Così in quel tratto.

Ivi era ancora Anastasiopoli, cinta bensì di mura, ma però col lido del mare, su cui era posta, nudo di ripari; ond’era avvenuto, sovente, che gli Unni prese all’impensata le navi colà ancorate, di queste si fossero serviti per turbare e danneggiare le isole circonvicine. Giustiniano, chiusa con muro tutta la spiaggia marittima, mise in salvo e le navi, e gl’isolani; ed ivi ancora trasse dai vicini monti un acquidotto, e lo condusse sino alla città. Similmente provvide a Topero, città antica della contrada di Rodope, quasi d’ogn’intorno circondata dal fiume, e sottostante ad uno scosceso colle, da cui non era molto che i barbari Schiavoni l’aveano presa. L’Imperadore tanto ne alzò le mura, che vennero a superare quel colle, quanto prima il colle superava quelle. Ad esse poi soprappose un portico a volto, di dove i difensori della città stando al coperto potessero combattere cogli assalitori; e di ciascheduna torre formò un castello fortissimo, e con muro assicurò quanto dalle mura sino al fiume poteva trovarsi altrimenti esposto a’ nemici. Queste cose ivi fece Giustiniano.

Ora poi esporrò in che modo fortificasse la rimanente Tracia, oggi chiamata Emimonto. Primieramente quanto mancava, od era guasto nelle fortificazioni di Filippopoli e di Platinopoli, molto bene edificò: ché quelle [p. 446 modifica]città quantunque avessero vicine molte nazioni barbare, erano debolissimamente riparate. Poi in tutta quanta la Tracia fondò innumerevoli castelli, così ponendo in salvo quelle parti dalle incursioni de’barbari a cui erano esposte, e dai saccheggiamenti che ne conseguivano. I castelli poi che fondò, per quanto possiamo ricordarne i nomi, sono i seguenti.

In Europa.


Lidica


Elea.


In Rodope di fondazione recente


Caseera
Teodoropoli
Trasi
Tudanelana
Mundepa
Tarsandala
Deniso
Toparo
Dalatarba
Bre
Cuscabiri
Cusculo
Bospara di Tracia
Vesiparo
Capisturia
Veripara
Isgipeta
Ozorme
Vereiaro
Tainonbari


Scemna
Carastira
Pinzo
Tuleo
Arzone
Castrazarba
Zosinerso
Bergiso
Dingio
Sacisso
Cirtussura
Potamo castello
Isdicea
Emporio
Tauro cafaleo
Velaidipara
Scinace
Bepara
Pusino
Imauparubri


Scariota Salucra
Augusta
Urdao
S. Traiano
Dertallo
Soluano
Vasco
Zincira
Emimonte
Zemarco
Cerioparoro
Casibonoro
Unci
Antonino
Fossa di Gesila
Chereno
Probino
S. Teodoro
Burdeplo
Racule

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S. Giuliano
Tzilaeto
Velastira
Getoina
Breda
Vero
Tociode
Via
Anagonclia
Sura
Antipari
Dorda
Sarmatone
Clisura


Rasiana
Trasarico
Beca
Crisanto
Marcerota
Zdebrino
S. Teodoro
Asgarzo
Burtudgizi
Tauroconio
Nice
Cavotumba
Dixas
Getistrao


Debie
Probino
Carbero
Elimonto
Asgizo
Dalatarba
Teodoropoli
Tzidone
Izonpolegane
Basibuno
Anchialo
Marciano
Cridana
Beculi.

Gli altri castelli della Tracia sul Ponto Eussino, e sul fiume Istro, come pure nelle parti mediterranee, sono i seguenti

Sul fiume Istro


Misia
Erculente
Scatrina
Appiava
Exentaprisla
Deoniana
Limò
Odisso
Bidigi
Arina
Nicopoli
Zicideba
Spibiro
Polis castello


Cistidizo
Basterna
Metalla
Veripara
Spadizo
Marcerota
Boda
Zisnudeba
Turule
Giustinianopoli
Ierma
Gemellomunte
Asilba
Cuscana


Cuseo
Fossato
Bisdina
Marcianopoli
Scizia
Grapsò
Nonò
Trosine
Najadunò
Residina
Costanziana
Gallati
Bassidina
Beledina

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Abritto
Rubusta
Diniscarta
Monteregine
Beci
Altina
Maurovalle
Tigra
Scedeba


Nova
Assiopa
Carzò
Graziana
Preidi
Argamò
Pacchinandra
Izascli
Bella-Teodora


Tomi
Crea
Catassi
Nisconi
Nuovagiustiniana
Presidiò
Ergamia.

Ed altre che sono omai senza numero.