Capitolo XL

../Capitolo XXXIX ../Capitolo XLI IncludiIntestazione 1 gennaio 2024 75% Da definire

Maometto - Corano (650)
Traduzione dall'arabo di Vincenzo Calza (1847)
Capitolo XL
Capitolo XXXIX Capitolo XLI

[p. 239 modifica]

CAPITOLO XL.

il credente1.

Dato alla Mecca. — 85 Versetti.

In nome di Dio clemente, e misericordioso.

1.  H. M. La rivelazione del Corano viene da Dio possente e savio,

2.  Che perdona i peccati, aggradisce la penitenza, ed è terribile ne’ suoi gastighi.

3.  Egli è tollerante. Non v’è altro Dio che lui; egli è il termine d’ogni cosa.

4.  Non vi sono che gl’infedeli i quali sollevano delle quistioni sui miracoli di Dio; ma la loro prosperità in questo paese non ti abbagli2.

5.  Prima di loro, il popolo di Noè l’ha trattato d’impostore, dopo loro, tanti altri partiti han fatto altrettanto. Ogni popolo tramava insidie contro i suoi profeti, e voleva impadronirsene per forza; si combatteva colla menzogna per soffocare la verità; ma io li ho colpiti tutti, e con qual gastigo!

6.  Così si è verificata quella sentenza del tuo Signore contro gl’increduli: Saranno mandati al fuoco.

7.  Quei che portano il trono, quei che gli stanno intorno, celebrano le lodi del Signore; credono in lui, ed implorano il suo perdono per i credenti. Signore, dicono, tu abbracci tutto colla tua misericordia, e colla tua scienza; perdona a coloro che ritornano a te, che sieguono il tuo sentiere; salvali dal gastigo doloroso.

8.  Signore, introducili ne’ giardini d’Eden che tu hai loro promessi, come pure i loro parenti, le loro mogli e figli che han praticato la virtù. Tu sei il Possente, il Savio.

9.  Preservali dalle cattive azioni.

10.  Gl’infedeli sentiranno in quel giorne una voce che griderà loro: L’odio [p. 240 modifica] di Dio contro voi è più forte che il vostro odio contro voi stessi, quando, invitati alla fede non avete creduto.

11.  Signore; risponderanno, ci hai fatti morire due volte, e ci hai rianimati due volte3; non v’è egli modo di sortire di qui? Confessiamo i nostri peccati.

12.  Ecco ciò che avrete, voi che non avete creduto allorchè vi si predicava il Dio unico, e che vi mostravate credenti tutte le volte che gli si attribuivano de compagni. Ma la decisione suprema appartiene a Dio, l’Alto, il Grande.

13.  È lui che vi fa vedere i suoi miracoli, che vi manda il nutrimento dal cielo; ma colui soltanto profitta dell’avvertimento che si rivolge a Dio.

14.  Pregate dunque Dio offrendogli un culto puro, e sincero, quando anche gl’infedeli ne avessero rabbia.

15.  Quel Dio che occupa i gradi più elevati, e che possiede il trono (della maestà)4 di sua spontanea volontà vibra (il soffio) del suo spirito in colui dei suoi servi che più gli piace per avvertirlo del giorno dell’incontro5.

16.  Il giorno che lor toccherà (gli uomini) sortiranno (dai loro sepolcri) ed alcuna delle loro azioni non resterà ascosa agli occhi di Dio. Quel giorno a chi spetterà il potere supremo? Al Dio unico, e forte.

17.  In quel giorno, ogni anima sarà ricompensata secondo le sue opere, e non sarà fatta ingiustizia. Dio è pronto a stabilire i conti.

18.  Avvertili del giorno prossimo in cui il cuore rimontando alla gola, sarà quasi per soffocarli.

19.  I malvagi non avranno, nè amico, nè intercessore che sia esandito.

20.  Dio conosce gli occhi perfidi, e ciò che i cuori nascondono6.

21.  Dio decide di tutto con giustizia. Coloro che gl’infedeli invocano a fianco di lui, non potranno decidere di checchessia, poichè Dio sente, e vede tutto.

22.  Non hanno essi viaggiato nel paese? Non hanno essi veduto qual fu la fine de’ popoli che li han preceduti? (Que’ popoli) valevano più che essi per la forza e per i monumenti che hanno lasciati in questo paese. Ma Dio li ha colpiti per i loro peccati, e niuno ha potuto difenderli contro Dio.

23.  Poichè gli apostoli vennero fra loro accompagnati da’ segni evidenti, e negarono la lor missione. Dio s’impadroni di loro. E terribile ne’ suoi gastighi.

24.  Mandammo Mosè accompagnato da’ nostri miracoli, e con un potere evidente,

25.  Verso Farone, Haman, e Karun; ma dissero: È un mago, è un impostore.

26.  Quando egli venne ad essi, recando loro la verità da parte nostra, gridarono: Uccidete quei che lo seguono, risparmiate soltanto le loro donne; ma gli strattagemmi degl’increduli furono inutili, e non riuscirono.

27.  Lasciatemi uccidere Mosè, disse Faraone; che invochi allora il suo Dio; io temo che vi faccia cambiare di religione, o che dissemini il disordine nel paese. [p. 241 modifica]

28.  Mosè rispose: Io cerco un ricovero presso colui che è il mio Signore, ed il vostro, contro gli orgogliosi che non credono al giorno del conto.

29.  Un credente della famiglia di Faraone, ma che dissimulava la sua credenza, disse loro: Ucciderete forse un uomo perchè dice: Adoro Dio, ch’è il mio padrone, e che viene accompagnato da segni manifesti? S’egli mentisce la sua menzogna ricaderá su lui; se dice il vero, farà cadere su voi una di quelle disgrazie di cui vi minaccia, imperciocchè Dio non dirige i trasgressori, ed i bugiardi.

30.  Popolo mio! (diceva ancora) oggi voi comandate, e fate bella figura sulla terra; ma chi ci difenderà contro l’ira di Dio se ci visiterà? Io non vi fo vedere, rispose Faraone, che ciò che veggo io stesso, e vi guido sopra una strada dritta.

31.  L’uomo che aveva creduto allora disse loro: Popolo mio! io temo per voi il giorno simile al giorno dei partiti7,

32.  Il giorno simile a quello del popolo di Noè, d’Ad, è di Themud,

33.  E di coloro che lor succedettero. Nonostante Dio non vuol opprimere i suoi servi.

34.  Popolo mio! temo per voi il giorno in cui gli uomini si chiameranno gli uni e gli altri,

35.  Il giorno in cui sarete respinti e precipitati nell’inferno. Non avrete allora veruno che vi protegga contro Dio, poichè chi servirà di guida a colui che Dio smarrisce?

36.  Giuseppe era già venuto fra voi accompagnato da segni evidenti; ma voi non avete cessato di dubitare della verità de’ medesimi fino al momento in cui morì. Dicevate allora: Dio non risuscterà più alcun profeta dopo la sua morte. Così Dio smarrisce i trasgressori, e chi dubita.

37.  Quei che disputano sui miracoli di Dio senz’aver ricevuto alcun argomento per prova, sono odiati da Dio, e dai credenti. Dio appone il suggello sul cuore d’ogn’uomo orgoglioso, e ribelle.

38.  Faraone disse ad Haman: Fabbricami un palazzo acciò io possa giungere in quelle regioni,

39.  Le regioni del cielo, e ch’io salga presso il Dio di Mosè, giacchè lo credo mentitore.

40.  Così fu che le azioni colpevoli di Faraone parvero belle a’ suoi occhi: egli s’allontanò dal cammino di Dio; ma le macchinazioni di Faraone furono totalmente inutili.

41.  L’uomo che avea creduto (fra gli Egizi) diceva loro: Popolo mio! seguite i miei consigli, io vi condurrò sulla via dritta.

42.  Popolo mio! La vita di questo mondo non è che un usufrutto; quella dell’altro è una dimora durevole.

43.  Chiunque avrà fatto il male non riceverà in compenso che il male; chiunque avrà fatto il bene (sia uomo, o donna) e che avrà creduto, sarà nel numero degli eletti ch’entreranno in paradiso, e vi godranno di tutti i beni senza conto.

44.  Io vi chiamo alla salvazione, e voi mi chiamate al fuoco.

45.  Voi m’invitate a non credere in Dio, e ad associargli delle divinità di cui non ho alcuna conoscenza, ed io vi chiamo al Possente, all’Indulgente.

46.  In verità, le divinità a cui mi chiamate non meritano punto d’esser in[p. 242 modifica] vocate nè in questo mondo nè nell’altro, poichè noi ritorneremo tutti a Dio, ed i trasgressori saranno dannati al fuoco.

47.  Vi rammenterete allora delle mie parole; in quanto a me mi affido intieramente a Dio, che vede gli uomini.

48.  Dio preservò quell’uomo dai cattivi disegni ch’erano stati orditi contro di lui, e la famiglia di Faraone fu colpita dalle pene del gastigo

49.  Del fuoco in cui vi è condotta mattina e sera, ed il giorno in cui arriverà l’ora, (le si griderà): Famiglia di Faraone, va al più terribile di tutti i gastighi.

50.  Quando in mezzo al fuoco gli empj disputeranno fra loro, i deboli (di questo mondo) diranno agli orgogliosi (ai grandi): Vi avevamo seguiti sulla terra, potevate voi liberarci dal fuoco che ci è toccato per nostra porzione?

51.  E gli orgogliosi risponderanno: Eccoci tutti qui. Dio ha pronunziato il suo decreto sugli uomini.

52.  I riprovati condannati al fuoco diranno ai custodi dell’inferno: Pregate il vostro Signore di mitigarci per un giorno (almeno) questo supplizio.

53.  Ma (i custodi) risposero: Non avete forse avuto i vostri profeti che vi han fatto vedere prove evidenti (della loro missione)? Sì, risponderanno essi. Allora, chiamateli in ajuto. Ma il grido degl’infedeli si perderá per la via.

54.  Sicuramente noi daremo ajuto ai nostr’inviati, ed a coloro che avran creduto alla vita futura, il giorno in cui si presenteranno de’ testimonj;

55.  Il giorno in cui le scuse non serviranno punto a’ malvagi in cui saranno coperti di maledizioni, in cui verrà loro assegnata la più orribile abitazione.

56.  Demmo a Mosè (la direzione), e ponemmo i figli d’Israele in possessione del Libro. Era per farlo servire di direzione, e d’avvertimento agli uomini sensati.

57.  Pazienta dunque, (o Maometto)! imperciocchè le promesse di Dio sono la verità stessa; implora il perdono de tuoi peccati presso di lui, e celebra le lodi del tuo Signore sera e mattina.

58.  Quei che disputano sui miracoli di Dio senz’avere ricevuto alcun argomento in appoggio, che cosa han mai nel loro cuore, se non orgoglio? Ma non giungeranno al loro scopo. Tu (o Maometto) cerca refugio presso Dio, poichè egli sente e vede tutto.

59.  La creazione de’ cieli, e della terra è qualche cosa di più grande che la creazione del genere umano: ma la maggior parte degli uomini non lo sa.

60.  Il cieco, e colui che vede, gli uomini dabbene, ed i malvagi non saranno eguali. Gli uomini quanto riflettono poco!

61.  Verrà l’ora, e su ciò non v’è alcun dubbio, nonostante la maggior parte degli uomini non vi crede.

62.  Dio ha detto: Chiamatemi, e vi risponderò, giacchè coloro che per orgoglio ricusano d’adorarmi entreranno nell’inferno ricoperti d’ignominia.

63.  Dio vi dà la notte per riposarvi, ed il giorno lucido, certamente Dio è pieno di bontà verso gli uomini, ma la maggior parte d’essi non gli è riconoscente.

64.  Questo Dio è il vostro Signore, creatore d’ogni cosa; non v’è altro Dio che lui; perchè dunque ve n’allontanate?

65.  Così se n’allontanavano quei che negavano i suoi miracoli.

66.  E Dio che v’ha data la terra per base, ed il cielo per edifizio; è desso che v’ha formati; quai belle forme vi ha date! è desso che vi nudrisce di cibi deliziosi: Questo Dio è il vostro Signore. Benedetto sia Dio, il padrone dell’universo!

67.  Egli è il Dio vivo, non v’è altro Dio che lui. Invocatelo dunque, offrendogli un culto puro. Gloria a Dio, padrone dell’universo! [p. 243 modifica]

68.  Di’: M’è stato inibito d’adorare le divinità che invocate a fianco di Dio, dopo che esso ci ha mandato prove evidenti. Io ho ricevuto ordine di abbandonarmi al padrone dell’universo:

69.  È desso che v’ha creati dalla polvere, poi con una gocciola di sperme, poi da un grumo di sangue coagulato; Egli vi fa nascere fanciulli, vi fa arrivare alla forza dell’età, e poi vi fa divenir vecchi. Alcuno di voi muore pria di quest’epoca; così voi arrivate al termine stabilito per ciascheduno; e tutto ciò, affinchè comprendiate.

70.  È desso che fa vivere, e morire; quando ha risoluto qualche cosa dice: Sia, ed è.

71.  Hai tu veduto che cosa son divenuti coloro che disputavano intorno ai miracoli di Dio?

72.  Quei che trattano d’impostura il Libro, e le altre rivelazioni che avevamo affidate ai nostr’inviati un giorno conosceranno la verità.

73.  Aliora, coi collari di forza, ed incatenati, saranno trascinati nell’inferno poi dati in pascolo al fuoco.

74.  Si griderà loro allora: E dove son coloro che associavate a Dio? Risponderanno si sono smarriti in qualche luogo; del resto, noi non abbiamo mai invocato nulla. Così Dio smarrisce gl’infedeli.

75.  Ecco la retribuzione della vostra ingiusta insolenza sulla terra, e delle vostre allegrie smoderate.

76.  Entrate nelle porte dell’inferno per restarci eternamente. Quanto è spaventevole la dimora degli orgogliosi!

77.  Pazienta, o Maometto! Le promesse di Dio sono la verità stessa, e, sia che ti facciamo vedere alcune delle pene di cui li minacciamo, sia che ti facciamo morire prima di questo termine, ritorneranno presso di noi.

78.  Prima di te ancora avevamo mandato degli apostoli; t’abbiam raccontata la storia d’alcuni di loro, e ve ne sono altri di cui t’abbiam taciuto. Non appartiene ad un inviato di far i miracoli, fuorchè se Dio lo permette; ma se vi è l’ordine di Dio, allora questo s’eseguisèe con tutta verità, allora quei che lo trattavano di chimera periscono.

79.  Dio ha creato per voi i bestiami; gli uni vi servono di cavalcature, d’altri ne mangiate le carni.

80.  Vi trovate moltissimi vantaggi; con essi realizzate i vostri progetti. Siete trasportati dai bestiami, lo siete anche dalle navi.

81.  Dio vi fa vedere i suoi segni; e quale de’ segni di Dio negherete?

82.  Non hanno essi viaggiato nel paese? non hanno essi osservato qual’è stata la fine de’ loro predecessori, più numerosi di loro, più rimarchevoli per la loro forza, e per i monumenti che hanno lasciati nel paese? Ma i loro lavori non han valsuto a nulla.

83.  Quando gl’inviati, muniti di prove evidenti (della loro missione) si mostrarono in mezzo a loro, essi erano orgogliosi della scienza che possedevano; ma quel (supplizio) di cui si ridevano, l’avviluppò da ogni parte.

84.  E quando ebber provata la violenza de’ nostri colpi, sí misero a gridare: Ecco, noi abbiam creduto al Dio unico; non crediamo più alle divinità che gli associavamo.

85.  Ma la lor fede non giovò nulla, quando avevano già provata la nostra collera. Tale è stato il contegno costante di Dio verso gli uomini che non sono più. Così periscono gl’infedeli.

Note

  1. Questo capitolo è intitolato il Credente perchè si fa menzione d’un credente della famiglia di Faraone.
  2. Letteralmente: Il loro muovimento in ogni senso in questo paese. Maometto intende l’andare e venire per il commercio che facevano, ed il benessere che ne ritraevano.
  3. I commentatori intendono diversamente questo passo. Secondo alcuni la prima morte è quello stato d’insensibilità nel quale l’uomo è prima di nascere, la seconda è quella in seguito della quale parte dal mondo; si rinasce due volte, l’una per il mondo, l’altra per il giudizio ultimo. Secondo altri, la prima morte è quella naturale; la seconda è quando il defunto, dopo essere stato interrogato nel sepolcro, muore fino al giorno della resurrezione.
  4. La parola Idel testo vuol dire il trono della maestà, ch’è sopra tutti i cieli, e molto al disopra del Korsi che è il trono della giustizia.
  5. Il giorno dell’incontro (con Dio) è il giorno del giudizio ultimo.
  6. Cioè, che Dio conosce le azioni dell’anima di cui gli occhi velano la perfidia, non che l’interno dei cuori.
  7. La parola el ahzab, plurale di hizb, che traduciamo per partiti, e che è reso in altre traduzioni per confederati, s’applica nel Corano agli antichi popoli dell’Arabia, come Ad, Themud, etc. ed al tempo di Maometto alle diverse tribù che formavano alleanze temporarie.