Vidi l'Italia col crin sparso incolto

Eustachio Manfredi

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Vidi l’Italia col crin sparso incolto Intestazione 9 novembre 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Eustachio Manfredi


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VII1


Vidi l’Italia col crin sparso incolto
     Colà, dove la Dora in Pò declina,
     Che sedea mesta, e avea negli occhi accolto
     Quasi un orror di servitù vicina.
5Nè l’altera piangea; serbava un volto

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     Di dolente bensì, ma di Reina:
     Tal forse apparve allor, che ’l piè disciolto
     A’ ceppi offrì la Libertà latina.
Poi sorger lieta in un balen la vidi,
     10E fiera ricomporsi al fasto usato,
     E quinci e quindi minacciar più lidi.
E s’udìa l’Appenin per ogni lato
     Suonar d’applausi e di festosi gridi:
     Italia, Italia, il tuo soccorso è nato.


Note

  1. Per la Nascita del Serenissimo Principe di Piemonte.