Versi editi ed inediti di Giuseppe Giusti/Nota delle Edizioni

Nota delle Edizioni

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Prefazione La Guigliottina a vapore
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NOTA DELLE EDIZIONI

dei componimenti di giuseppe giusti fatte per sua cura,
o col suo consenso, e da lui riconosciute.
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La seguente nota bibliografica dà il compiuto elenco delle edizioni che il Giusti fece o consentì che si facessero dei suoi Versi. Non abbiamo tenuto conto delle edizioni apocrife, sì perchè non tutte da noi conosciute, sì perchè prive di ogni autorità.

1834. Al Padre Bernardo da Siena.

In una piccola Raccolta onoraria, pubblicata nella Quadragesima del 1834, quando predicava nella Primaziale di Pescia questo egregio Cappuccino. — Pisa, Tipografia Nistri e C. In-8. — Alla pag. 7. — Col nome dell’Autore.

1838. La Fiducia in Dio, statua di Bartolini. — Sonetto.

Col nome dell’Autore. — Nella Viola del Pensiero, Miscellanea di Letteratura e Morale. mdcccxxxix. (Pubblicata sul finire del 1838.) — Livorno, presso i Fratelli Sardi. In-12. — Alla pag. 167.

1839. Affetti di una Madre.

Col nome dell’Autore. — Nella Viola del Pensiero, Ricordo pel mdcccxl, Anno II. — Livorno, dalla Tipografia di P. Vannini, 1839. In-12. — Alla pag. 59.

1841. All’Amico nella primavera del 1841.

Col nome dell’Autore. — Nella Collezione di inediti componimenti di amena Letteratura, pubblicata col titolo: La Rosa di Maggio. — Firenze, 1841. Tipografia di Felice Le Monnier. In-16. — Alla pag. 92.

1841. In occasione delle feste triennali di Pescia. — Versi lirici.

Pescia, pei Fratelli Natali, 1841. In foglio aperto. — Senza il nome dell’Autore.

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1841. Per la morte dell'unica figlia di Urania e Marco Masetti.

In una Raccolta di versi. — Firenze, 1841. — Col nome dell’Autore.

1841. All'Amica lontana, Lettera in versi.

Col nome dell’Autore. — Nella Viola del Pensiero, Ricordo pel mdcccxlii, anno terzo. — Livorno, 1841. Presso l’Editore, al Gabinetto Scientifico-Letterario, Piazza d’Arme. Pei tipi di Giulio Sardi. In-12. — Alla pag. 133. — L’Autore in questa prima edizione appose al titolo del componimento la seguente nota: « Non ho osato mettere in cima a questi versi, scritti molti anni sono nel primissimo fuoco della gioventù, Ode, Elegia, o altro titolo che potesse ricordare un dato genere di componimento, e richiamare la mente di chi gli leggerà a fare dei confronti che mi riuscirebbero svantaggiosi.»

1841. Versi saffici.

Nella Strenna Fiorentina, anno primo. — Stamperia granducale, 1841. In-12 gr. — Alla pag. 32. — Questo componimento, pubblicato col nome dell’Autore, trovasi nelle Raccolte apocrife col tìtolo: Una levata di cappello involontaria. E questo stesso titolo fu poi rinvenuto sui manoscritti originali, e perciò riprodotto.

1843. Il Sospiro dell'anima. — Alla Signora G. U.

Col nome dell’Autore. — Nella Rosa di Maggio, collezione di inediti componimenti di amena Letteratura. — Firenze, 1843. Tipografia Le Monnier. In-18. — Alla pag. 126.

1844. Versi di Giuseppe Giusti.

Livorno, Tipografia Bertani, Antonelli e C, 1844. In-8 gr., di pag. VI-26.

Agli esemplari di questa edizione l’Autore appose ms. la sua firma. I componimenti, l’ultimo dei quali soltanto era inedito, sono: 1. La Fiducia in Dio. — 2. Affetti di una Madre. — 3. All’Amica lontana. — 4. All’Amico nella primavera del 1841. — 5. Il Sospiro dell’anima. — Ad una Giovinetta. — E a questi Versi fu dal Giusti premessa la seguente Lettera dedicatoria:

« Alla signora marchesa Luisa d’Azeglio.
» Signora.

» Riunisco questi versi seminati qua e là per quei soliti libercoli che nascono a Capo d’anno o a Primavera col nome di Strenne, e mi fo ardito di presentarveli. Non sono gran belle cose, ma partirono da un animo acceso del bello e del buono, unica ragione per la quale credo che possano esservi intitolati. Dall’altro canto sapendo che siete assuefatta a vedervi nascere per casa opere gentilissime, e che vostro marito, come pittore e come poeta, vi avvezza un po’ male per questo lato, non intendo di portare acqua alla fonte, ma solamente di farvi festa secondo il mio possibile, nell’occasione della vostra dimora tra noi.

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» Tre di queste composizioni (il Sonetto per la statua di Bartolini, i Versi all’Amica lontana e quelli all'Amico nella primavera del 1841) sono state piantate là alla bella libera, in un certo libro coniato di fresco, nel quale, per dirla alla popolana, entrano come il cavolo a merenda. Chi si sia preso questa scesa di testa di accodare li scritti dati fuori col mio nome a un guazzabuglio di versi o bastardi o storpiati, io non lo so; ma se debbo giudicarne dall’apparenta, quel misce di rime accozzato alla rinfusa, deve essere un raro prodotto dell’asinaggine, e della trappoleria d’uno stampatore sfrontato e disonesto. Ma a questo penserà il pubblico messo in mezzo, e forse a suo tempo il poeta derubato e sfigurato. Intanto mi limiterò a rivendicare ciò che m’appartiene, e a protestare che non riconosco per mie se non quelle cose che girano, o col mio nome, o col mio consenso, o almeno colle virgole.

» Gradite queste poche pagine, e continuate a benvolermi.
»Livorno, 2 agosto 1844.
» Vostro affezionatissimo
Giuseppe Giusti
1845. L’Amor pacifico.

Col nome dell’Autore. -— Nella Raccolta intitolata: Prose e Versi pubblicati a vantaggio d’un Asilo d’Infanzia da erigersi in Pisa come monumento alla memoria del Dott. Luigi Frassi. — Firenze, Stamperia di Leonardo Marchini, 1845. In-8. — Alla pag. 108.

Ristampato in Firenze, nel 1846, col titolo: L'Amor pacifico, Scherzo di Giuseppe Giusti. — Coi tipi di Felice Le Monnier. In-8, di pag. 12.

1845. Contro un Letterato pettegolo e copista.

Col nome dell’Autore. — Nella Raccolta indicata di sopra. — Alla pag. 118.

1845. Versi.

Bastia, Tipografia di Fabiani, 1845. — In-12, di pag. 252.

Questo volume contiene trentadue componimenti, cioè: 1. La Guigliottina a vapore. — 2. Rassegnazione e proponimento di cambiar vita. — 3. Il Dies iræ. — 4. Legge penale per gl’Impiegati. — 5. Lo Stivale. — 6. A San Giovanni. — 7. Brindisi. — 8. Apologia del Lotto. — 9. La Vestizione. — 10. Preterito più che perfetto del verbo Pensare. — 11. Per il primo Congresso dei Dotti tenuto in Pisa nel 1839. — 12. Il Brindisi di Girella, dedicato al signor di Talleyrand buon’anima sua. — 15. L’Incoronazione. — 14. A un Amico. — 15. Per un reuma d’un Cantante. — 16. Gli Umamitarj. — 17. A Girolamo Tommasi. Origine degli Scherzi. — 18. La Chiocciola. — 19. Il Ballo. — 20. Le Memorie di Pisa — 21. La Terra dei Morti. A G. G. — 22. Il Mementomo. — 23. Il Re Travicello. — 24. Nell’occasione che fu scoperto a Firenze il vero ritratto di Dante fatto da Giotto. — 25. La Scritta. — 26. Avviso per un settimo Congresso che è di là da venire. — 27. Gl’Immobili e i Semoventi. — 28. Brindisi. — 29. Il Poeta e gli Eroi da Poltrona. — 30. I Grilli. — 31. Il Papato di Prete Pero. — 32. Gingillino.

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1847. Storia contemporanea.

Pubblicata per la prima volta, e col nome dell’Autore, nel giornale L’Italia; Nº 17. — Pisa, 2 ottobre 1847.

1847. Alli Spettri del 4.

Pubblicato per la prima volta, e col nome dell’Autore, nel giornale L’Italia; Foglio aggiunto al Nº 49. — Pisa, 46 ottobre 1847.

1847. Il Congresso de' Birri, Ditirambo di Giuseppe Giusti.

Firenze, nella Tipografia Baracchi, successore di G. Piatti, 1847. In-12, di pag. 24.

1847. Nuovi Versi di Giuseppe Giusti.

Firenze, Tipografia di T. Baracchi, successore di G. Piatti, 1847. In-12, di pag. 96.

Contiene: 1. Il Giovinetto. — 2. La Rassegnazione. Al Padre...... conservatore dell’ordine dello statu-quo. — 3. Al medico Carlo Ghinozzi contro l’abuso dell’etere solforico. — 3. Il Delenda Cartago. — 4. La Guerra. — 5. Sant’Ambrogio. — 6. A Gino Capponi. — 7. Consiglio a un Consigliere. — 8. Storia contemporanea. — 9. Alli spettri del 4 settembre 1847. — 40. A Enrico Mayer e a Leopoldo Orlandini. Il Sortilegio. — 11. I Discorsi che corrono. — 12. Istruzioni a un Emissario.

1847. A Leopoldo Secondo.

(Firenze, Tipografia di Tomaso Baracchi.) In-12, di pag. 42. Col nome dell’Autore. — Senza data. — Fu pubblicato nel novembre del 1847.

Note

  1. Vedi la Lettera alla signora marchesa Luisa D’Azeglio, premessa dall’Autore a’ suoi Versi (Livorno, 1844), e l’Avviso che precede i Nuovi Versi pubblicati dal Baracchi, e riportato nella Prefazione di questo volume. Ivi però nella enumerazione delle poesie uscite a stampa, che il Giusti riconobbe per sue, cinque di esse non sono da lui rammentate, cioè: Al Padre Bernardo da Siena; — In occasione delle Feste triennali di Pescia; — Per la morte dell’unica figlia di Urania e Marco Masetti; — Versi saffici; — Contro un Letterato pettegolo e copista.