Venut'è boce di lontan paese

Cione di Baglione

Aldo Francesco Massera XIII secolo Indice:AA. VV. – Sonetti burleschi e realistici dei primi due secoli, Vol. I, 1920 – BEIC 1928288.djvu sonetti Venut'è boce di lontan paese Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

De la romana Chiesa il suo pastore I baron de la Magna han fatto impero

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I — SER CIONE

Spunta all’orizzonte un temibile rivale per Carlo.

Venut’è boce di lontan paese
di endo che segnore è tal chiamato,

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con grande isforzo mettesi ad arnese
per la corona de lo ’mperiato.
5E, se la Chiesa lo suo braccio mese,
vuol la rasgione che da lei sia atato;
forse si converrá che lo franzese
lasci al tedesco, ond’è vacante stato.
Ma, s’acquistato il crede per rasgione,
10non Pavera di don la spada larga,
che gran difensa non faccia ’l spuntone.
Prima si converrá sangue si sparga;
amico, qual me’ faccia, non lo sòne:
ma a la fine l’un fia quello da Barga

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