Venti canti di H. Heine tradotti/Die Grenadiere
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Traduzione dal tedesco di Roberto Ardigò (1908)
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Die Grenadiere....
Da Russia di ritorno,
Ov’eran prigionieri,
Due granatieri un giorno
4Tristi volgean pensieri.
Terribil delusione!
Francia conquisa, rotto
L’esercito, prigione
8L’imperator condotto.
Al pianto, al duol li serba
La nuova allora udita.
Esclama l’un: «Più acerba
12Brucia la mia ferita».
E l’altro: «Or non più conto:
Anch’io morir vorrei;
Ma figli e moglie in pianto,
16Sperduti, lascierei».
— Che moglie o figli mai!
Più dei figliuoli il core
Stringe ben altro ormai!
20Prigion l’imperatore!
— Prometti e giura a Dio,
Se muoio, porterai
In Francia il corpo mio,
24Là mi seppellirai.
— Col zaino il mio gabbano,
Sul cor la croce stia,
Il mio fucile in mano,
28Cinta la spada sia.
— Verrà! Dalla mia tomba
Odo batter timballi,
Odo il cannon che romba,
32E irrompono i cavalli.
— In mezzo a’ suoi galoppa
L’Imperatore mio.
Sorgo, lo zaino in groppa,
36A sua difesa anch’io.