Uom, ch'al remo è dannato, egro e dolente

Giovan Gioseffo Orsi

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Uom, ch’al remo è dannato, egro e dolente Intestazione 23 dicembre 2019 75% Da definire

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XVI


Uom, ch’al remo è dannato, egro e dolente
     Co’ ceppi al pè, col duro tronco in mano,
     Nell’errante prigion chiama sovente

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     La libertà, benchè la chiami in vano.
5Ma se l’ottien (chi ’l crederìa?) si pente
     D’abbandonargli usati ceppi; e insano
     La vende a prezzo vil: tanto è possente
     Invecchiato costume il petto umano!
Cintia, quel folle io son. Tua rotta fede
     10Mi scioglie, e pur di nuovo io mi imprigiono
     Da me medesino, offrendo a lacci il piede.
Io son quel folle; anzi più folle io sono:
     Perchè, mentre da te non ho mercede,
     Non vendo io nò la libertà, la dono.