Una serata d'inverno

Giovanni Prati

Olindo Malagodi 1846 Indice:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. I, 1916 – BEIC 1901289.djvu sonetti Una serata d'inverno Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

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Ricordi di una festa (canto di Rodolfo) Contrasto (canto di Rodolfo)
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta VII. Dalle 'Passeggiate solitarie'
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IV

UNA SERATA D’INVERNO

Dovunque io mova sospirando gli occhi,
spopolata è la terra e l’aer greve.
Stridemi il passo infido. E a larghi fiocchi
casca la neve.
5Quanta bellezza sotto lei si perde
di musiche, di raggi e di colori!
Ahi! come langue sulla terra il verde,
languono i cuori.
Fuggito è dalle labbra il dolce riso;
10si volgon l’ore desolate e corte;
pallido e senza lume è il paradiso,
come la morte.
Io, qui raccolto in solitaria cella,
al crepitar di quattro tizzi ardenti,
15io penso i giorni dell’etá piú bella
gioiti e spenti.

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E dalla ricordante anima oppressa
sale il pianto negli occhi a poco a poco,
sin che tutto è silenzio, e anch’egli cessa
20d’ardere, il foco.
Oh! torni a noi la primavera e il sole,
la stagion dei sorrisi e della gioia:
coronati di rose e di viole
almen si muoia.