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Ercole Gnecchi

1892 U Indice:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu Rivista italiana di numismatica 1892

Un mezzo grosso di Paolo III per Camerino Intestazione 7 dicembre 2012 75% Numismatica

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[p. 64 modifica]

IX.


UN MEZZO GROSSO DI PAOLO III


per camerino.


Il Ch.mo Monsignor M. Santoni, nella sua bella Monografia sulle monete di Camerino1, parlando a pag. 58 delle monete ivi battute da papa Paolo III, riporta, togliendolo dal Garampi, un documento di quel pontefice, relativo a quella zecca, pubblicato nel 1539, ossia appena egli ebbe ridotto Camerino sotto il dominio della Chiesa. Eccolo:

Anno 1539. Capitoli della zecca di Camerino per anni 5. — Battinsi scudi d’oro da 22 carati, taglio 100 per libbra. — D/ S PAVLVS CAMERINI. — R/ Arme. — Mezzi grossi papali di fino oncie 11. 7, di peso denari 1. 13 1/6, al taglio 186 per libbra. — D/ VENANTIVS MARTYR PROTECTOR CAMERINI. Effigie del Santo. — R/ Arme. — Bajocchi papali di fino oncie 9. 18, taglio 930 per libbra. — D/ S VENANTIVS CAMERINI. Mezza figura. — R/ Arme. — Quattrini papali di fino denari 20, taglio 440 per libra. — D/ S ANSOVINO. — R/ Arme.

" Di quest’atto — aggiunge il citato autore — non apparisce il nome dello zecchiere che ottenne [p. 65 modifica]la concessione; ma gli scudi d’oro, i bajocchi o bajocchelle d’argento, e i quattrini di mistura furono certo battuti; se lo fossero parimenti i mezzi grossi, possiamo dubitarne, non essendone giunto alcuno a nostra cognizione, nè degli autori che largamente trattarono di siffatte monete2."

Ora, a completare la serie delle monete di Paolo III battute a Camerino e indicate nel citato documento, sono in grado di presentare ai miei lettori il seguente mezzo grosso, recentemente scoperto ed entrato nella mia collezione.

Rivista italiana di numismatica 1892 p065.jpg
(Peso gr. 1.250).

D/ — • PAVLVS • III • PONT • MAX Stemma Farnese sormontato dal triregno colle chiavi.

R/ — + S • VENAN • MARTI • CAMARI • P (rotector). Il Santo in piedi di prospetto. Ha il vessillo nella destra e sostiene colla sinistra la città. A destra, nel campo, la cifra M • B, chiusa in un circolo a foggia di cuore e sormontato dalla croce.

Secondo il citato documento, questi mezzi grossi papali dovevano essere di fino oncie 11. 7. di peso denari 1. 13 1/6, al taglio di 186 per libra. Il loro titolo era dunque di 917 millesimi di fino e il peso [p. 66 modifica]di gr. 1.823. La sensibile differenza fra questo peso e quello del mio esemplare, che è di gr. 1.250, è dovuta totalmente al deplorevole stato di conservazione della moneta, la quale è tosata, alquanto mancante da un lato, e in genere consunta per l’uso fattone.

La sigla M • B, che vediamo nel rovescio e che non si riscontra in alcun’altra moneta di questo pontefice, è assai probabilmente quella dell’incisore, il cui nome ci è tuttora ignoto.

Note

  1. Santoni Milziade, Della zecca e delle monete di Camerino. Firenze, 1875, in-8, con 6 tavole.
  2. Saverio Scilla, nella sua Breve notizia delle monete pontificie antiche e moderne, ecc., trattando, a pag. 237, della rarità delle singole monete di Paolo III, aggiunge: Sono rari i Mezzi grossi di S. Venanzio. Nella descrizione poi delle monete di quel pontefice l’autore non pubblica alcun tipo di tali monete.