Tre libri dell'educatione christiana dei figliuoli/Libro III/Capitolo 54

Libro III - Capitolo 54

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DELLA CONTINUATIONE DE GLI ESERCITII CHRISTIANI, ET DELLA RIVERENZA VERSO DEL PADRE.

Sia adunque il primo ricordo, che gli esercitii virtuosi, et christiani, ne i quali il nostro giovanetto da i primi anni, è stato allevato non si intermettano anzi più tosto si accrescano, essendo giusto che hora che hà maggior giuditio, et conosce più chiaramente Iddio, et i suoi innumerabili benefitii nella persona di se medesimo, tanto più lo ami et tanto più sia diligente osservatore de i suoi santi commandamenti, per tanto stiano fermi, et saldi i santi instituti di frequentar i sacramenti, che ci tengono uniti con Dio, che ci conferiscono gratia et virtù di resistere alle tentationi, et danno all’anima una spiritual refettione, onde ella è meno avida di andar mendicando i falsi diletti per le cisterne dissipate di questi sensi. In questo tempo i consigli, et conforti del savio confessore, sono più che mai utili, et necessarii, à cui narrando il giovanetto humilmente le sue lutte et combattimenti riceve mille salutiferi avvertimenti, non altrimenti che un soldato novello ad uno esperto, et veterano, et questa istessa obedienza, et summissione fatta al padre spirituale non solo per via di confessione, dove senza dubbio è efficacissima, ma fuori anchora del sacramento per via di conferire, et chiedere aiuto, et consiglio, et raccomandarsi alla sue orationi, è gratissima à Dio, et sempre si partirà il giovanetto da i colloqui del suo padre spirituale confortato, et rinovato di spirito. Et però è necessario che il tempo prescritto di rappresentarsi al confessore, al meno una volta la settimana non si preterisca, ilqual buon confessore, havendo già cognitione del giovanetto di molto tempo, andarà come prattico nocchiero reggendo questa barchetta, tra i flutti di varie tentationi, secondo vederà esser espediente., et secondo il suo consiglio frequentarà il giovane la santissima Eucharistia, arme fortissima contra tutti i colpi del diavolo, et spetialmente contra la carne. Il medesimo diciamo della conservatione de gli altri buoni instituti christiani, cioè della frequenza de i divini offitii, dell’udir spesso la parola di Dio, de lo studio utilissimo della oratione, della lettione, de i buoni, et divoti libri, che sono à guisa d’olio, nel vaso del nostro cuore, et mantengono accesa la divotione, et il fuoco dell’amor di Dio, et di altre cose tali, delle quali l’anima hà non manco bisogno per mantenersi nella vita et vigorosità spirituale, che si habbia necessità il corpo del cibo materiale per mantenersi nella vita temporale,. Avverta anchora il padre di famiglia à ritener co’l figliuolo la solita autorità, et riverenza paterna, si che lo istesso figliuolo non si accorga in un certo modo, in questa parte, di esser uscito di putto, se bene il padre non hà però da trattarlo in tutto come se fosse anchor fanciullo, ilche hà bisogno di gran prudenza, percioche conviene caminare per un certo mezzo, non aspreggiando il giovanetto, acciò non si pregiudichi all’amore, ne meno trattandolo troppo indulgentemente acciò non si pregiudichi al timore, ma ritenendo un tenor grave, et moderato, non lasciando la briglia del governo, ma rallentandola alquanto à luogo et tempo, in modo però che si conservi sempre viva nel figliuolo la dispositione di ubidire il padre, et la estimatione de i suoi commandamenti, et finalmente tutta via si mantenga in lui il timor filiale, che gli sia sempre come un freno di non far cosa, che possa offendere, ò dar disgusto à suo padre, anzi per contrario si compiaccia di dargli contentezza et satisfattione.