Tre libri dell'educatione christiana dei figliuoli/Libro II/Capitolo 67

Libro II - Capitolo 67

../Capitolo 66 ../Capitolo 68 IncludiIntestazione 31 agosto 2009 75% cristianesimo

Libro II - Capitolo 66 Libro II - Capitolo 68


DEL QUARTO PRECETTO, HONORA IL PADRE ET LA MADRE TUA.

Si disse da principio, che Iddio diede a Moisè i dieci precetti della legge, descritti in due Tavole, nella prima dellequali si contenevano i tre precetti, che direttamente guardano il sommo bene, et ultimo fine nostro, et ci insegnano la carità verso Dio, de i quali in sin qui si è ragionato, nella seconda tavola erano scolpiti gli altri sette precetti, i quali ci ammaestrano nella carità verso il prossimo. Et questa carità, et amore verso il prossimo, deriva , et dipende dall’amor di Dio, et à quello si riferisce, et secondo quello deve esser regolato, acciò sia amor retto et giusto, percioche in Dio, et per Dio debbiamo amar il prossimo, et esercitar verso lui ogni debito offitio di carità, altrimenti quello amore, che ripugna et contradice all’amor di Dio, è falso amore. Resta adunque di ragionar brevemente de i precetti, che hanno riguardo al prossimo, l’osservanza de i quali è sopramodo necessaria per mantenimento della società humana, et è un chiaro segno dell’amore et obedienza che portiamo à Dio, onde l’Apostolo san Giovanni argomentava in questa maniera, dicendo: Chi non ama il fratello suo, ilquale egli vede, come potrà amar Iddio che non vede? Hora tra i commandamenti della seconda tavola nel primo luogo meritamente è posto il precetto dell’honore paterno, poiche dopo Iddio sommo, et celeste padre nostro, grandissimi sono gli oblighi che habbiamo a i padri terreni, et la sentenza del precetto divino è questa; Honora il padre tuo, et la madre tua, acciò tu sia di lunga vita, sopra la terra, laquale il Signor Iddio tuo ti darà; sotto la voce di honorare, s’intende l’amore, l’osservanza, la obedienza, il rispetto, la stima verso de nostri padri, et il pronto aiuto, et sovventione in ogni bisogno loro. E anchor da sapere che sotto il nome di padre s’intende non solo il padre naturale, che ci ha generati, delquale però principalmente s’intende, ma si intendono molti altri anchora, che con una certa proportione fanno verso di noi offitio paterno, tali sono i Vescovi, et pastori delle anime, et sacerdoti, et religiosi, che con giusta appellatione si chiamano padri spirituali; tali anchora sono i Principi et magistrati, i padrini che ci hanno tenuti al battesimo, et alla cresima, onde anchora vulgarmente, compatri sono chiamati, similmente i tutori de i pupilli, che l’autorità paterna, ò la publica ha deputati, vengono sotto questa appellatione; luogo parimente di padri tengono i maestri, et governatori de i fanciulli, et finalmente per padri intendiamo i vecchi, l’età de i quali, et lunga esperienza delle cose gli rende honorabili, et venerandi. Tutti questi adunque che habbiamo raccontati sono compresi sotto il nome di padre, et conforme all’intentione del presente precetto, debbiamo render loro quell’honore, et riverenza che si conviene.