Tre libri dell'educatione christiana dei figliuoli/Libro II/Capitolo 20

Libro II - Capitolo 20

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CHE IL PADRE DEVE FAR CRESIMARE IL FANCIULLO.

Ricordisi adunque il buon padre, che sà per esperienza a quali battaglie entri in questo misero mondo il novello soldato di Christo, di fare che il figliuolo sia in ogni modo confirmato, ò come vulgarmente si dice, cresimato; che se bene questo sacramento non è assolutamente necessario alla salute, come il battesimo, è però di grandissima utilità, poiche quello istesso Spirito santo, che operò ne gli Apostoli, et ne i Martiri, è dato anchora à noi, et quella istessa divina virtù si diffonde ne i nostri cuori, la quale se vorremo adoprare virilmente, saremo anchor noi i vincitori nelle battaglie spirituali, come furono i Santi. Per il che gran riprensione meritano coloro, che mostrando di stimar poco un tesoro cosi grande, passano non pur la pueritia, ma la gioventù, et l’età più mature senza haver ricevuto questo venerando sacramento, la cui eccellenza, et dignità, oltra le altre cose, ci è dimostrata in questo, che solo il Vescovo, è il suo proprio, et ordinario ministro. Hor quanto tocca all’eta nella quale il fanciullo deve essere cresimato, sarà, generalmente parlando, tempo conveniente dopo il settimo anno, ò quinci intorno, quando già per lo più si comincia ad haver uso di ragione, et per conseguenza già deve armarsi il soldato di Christo a poter combattere spiritualmente, alla qual cosa i troppo piccoli fanciulli non sono per anchora idonei.