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Modifiche

Tradotto in termini umani significa: "assegna ad ogni cella di una tabella, di stile generico, uno spazio fra contenuto e limiti della cella di ampiezza zero, tranne che a destra, dove va assegnato uno spazio di 0.6 em". Questo risolve due problemi:
# prima di questa modifica, l'altezza di una cella generica era visibilmente superiore all'altezza di una normale interlinea. Dopo la modifica, l'altezza di una cella senza bordo è esattamente quella di un'interlinea.
# tuttavia l'eliminazione del "padding" ha l'inconveniente che i contenuti di celle adiacenti orizzontalmente possono "toccarsi", o comunque avvicinarsi eccessivamente, con un effetto grafico spiacevole edi ogni contenutoe con una riduzione della leggibilità. La presenza di un discreto spazio a destra del contenuto "stacca" in modo efficace e IMHO gradevole le varie celle.
#:Infine, l'eliminazione delle spaziature aggiuntive verticali permette di "accodare" verticalmente tabelle diverse senza che si noti alcuno stacco grafico fra l'una e l'altra (l'impressione è che si tratti di una sola tabella)
Le due pagine si cui l'effetto è stato verificato sono quelle, come vi dicevo, segnalate da Luigi62, e precisamente: [[Pagina:I quattro libri dell'architettura.djvu/17|questa]] pagina e [[Pagina:I quattro libri dell'architettura.djvu/26|quest'altra]] (notate il trucco di spaziare a sinistra la tabella con due tag due punti: io non lo conoscevo). Ma è anche visibile, per chi ha occhio, nell'''opera del mese'', nel campo Sommario di [[Indice:Canti (Sole).pdf]], che è diventato più "compatto".
 
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