Differenze tra le versioni di "Storia della letteratura italiana (De Sanctis)/XV (bis)"

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XV
 
PIETRO ARETINO
 
Il mondo teologico-etico del medio evo tocca l’estremo della sua contraddizione in questo mondo positivo del Guicciardini, un mondo puramente umano e naturale, chiuso nell’egoismo individuale, superiore a tutt’i vincoli morali che tengono insieme gli uomini. Il ritratto vivente di questo mondo nella sua forma più cinica e più depravata è Pietro Aretino. L’immagine del secolo ha in lui l’ultima pennellata.<br />