Se di quei vaghi fiori, onde riveste

Gabriello Chiabrera

XVII secolo Indice:Opere (Chiabrera).djvu Sonetti Letteratura Se di quei vaghi fiori, onde riveste Intestazione 12 maggio 2023 75% Da definire

Quando giojosa infra i celesti amori Se all'amato Peleo Tetide riede
Questo testo fa parte della raccolta Sonetti di Gabriello Chiabrera
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IX

PER LA SIGNORA MARZIA SPINOLA

In abito vedovile.

Se di quei vaghi fiori, onde riveste
     Aprile i campi, che rio verno oppresse,
     Allorchè rugiadoso in fuga ha messe
     4Zefiro le procelle e le tempeste:
O se di quel seren lucida veste,
     Che nell’alto s’accoglie, Amor tessesse,
     E per fregiarla di sua man l’empiesse
     8Non d’oro no, ma di splendor celeste;
Sicchè d’eterni rai tutto ripieno
     Fosse il gran lembo, e sfavillasse adorno
     11D’Espero il tergo, e d’Orïone il seno,
Indi a costei la dispiegasse intorno,
     Ella pur di chiarezza arebbe meno:
     14Si chiusa in foschi veli al Sol fa scorno.