Apri il menu principale

Schifar le rose, ed abbraciar le spine

Angelo Poggesi

S Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Schifar le rose, ed abbraciar le spine Intestazione 16 giugno 2018 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT


Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Angelo Poggesi


[p. 343 modifica]

I1


Schifar le rose, ed abbracciar le spine,
     Non curare diletti, e porsi in guai,
     Un carcere bramar, che non ha fine
     Senza speranza d’uscir fuor giammai;
5Di serva in guisa aver reciso il crine,
     Bendar degli occhi i luminosi rai,
     Questi saranno i vanti e le meschine
     Glorie, se i Chiostri ad abitarne andrai,
Sconsigliata Donzella arresta il piede;
     10Ove ti porta un folle e van desìo?
     E chi mi toglie così ricche prede?
Sì disse il Mondo; ed ella affisa in Dio
     Con occhio fermo d’animosa fede,
     O sprezzò ’l sermon empio, o non l’udìo.

Note

  1. Questo e il seguente Sonetto, sono per Monache.