Salmi (Diodati 1821)/capitolo 69

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SALMO 69.

Estreme sofferenze di Davide, raffiguranti quelle del Messia.

Salmo di Davide, dato al Capo de’ Musici, sopra Sosannim.

1 SALVAMI, o Dio; perciocchè le acque son pervenute infino all’anima.

2 Io sono affondato in un profondo pantano, ove non vi è luogo da fermare il piè; io son giunto alle profondità dell’acqua, e la corrente m’inonda.

3 Io sono stanco di gridare, io ho la gola asciutta; gli occhi mi son venuti meno, aspettando l’Iddio mio.

4 Quelli che mi odiano senza cagione Sono in maggior numero che i capelli del mio capo; quelli che mi disertano, e che mi sono nemici a torto1, si fortificano; ecco là, io ho renduto ciò che non aveva rapito.

5 O Dio, tu conosci la mia follia; e le mie colpe non ti sono occulte.

6 Signore, Dio degli eserciti, quelli che sperano in te non sieno confusi per cagion di me; quelli che ti cercano non sieno svergognati per me, o Dio d’Israele.

7 Perciocchè per l’amor di te io soffro vituperio; vergogna mi ha coperta la faccia.

8 Io son divenuto strano a’ miei fratelli, e forestiere a’ figliuoli di mia madre2.

9 Perciocchè lo zelo della tua Casa mi ha roso3; e i vituperii di quelli che ti fanno vituperio mi caggiono addosso4.

[p. 489 modifica]10 Io ho pianto, affliggendo l’anima mia col digiuno; ma ciò mi è tornato in grande obbrobrio.

11 Ancora ho fatto d’un sacco il mio vestimento; ma son loro stato in proverbio.

12 Quelli che seggono nella porta ragionano di me; e le canzoni de’ bevitori di cervogia ne parlano.

13 Ma quant’è a me, o Signore, la mia orazione s’indirizza a te; egli vi è un tempo di benevolenza5; o Dio, per la grandezza della tua benignità, e per la verità della tua salute, rispondimi.

14 Tirami fuor del pantano, che io non vi affondi, e che io sia riscosso da quelli che mi hanno in odio, dalle profondità delle acque;

15 Che la corrente delle acque non m’inondi, e che il gorgo non mi tranghiotta, e che il pozzo non turi sopra me la sua bocca.

16 Rispondimi, o Signore; perciocchè la tua benignità è buona; secondo la grandezza delle tue compassioni riguarda verso me.

17 E non nascondere il tuo volto dal tuo servo; perciocchè io son distretto; affrettati, rispondimi.

18 Accostati all’anima mia, riscattala; riscuotimi, per cagion de’ miei nemici.

19 Tu conosci il vituperio, l’onta, e la vergogna che mi è fatta6; tutti i miei nemici son davanti a te.

20 Il vituperio mi ha rotto il cuore, e io son tutto dolente; ed ho aspettato che alcuno si condolesse meco, ma non vi è stato alcuno; ed ho aspettati de’ consolatori, ma non ne ho trovati7.

21 Hanno, oltre a ciò, messo del veleno nella mia vivanda; e, nella mia sete, mi hanno dato a bere dell’aceto8.

22 Sia la lor mensa un laccio teso davanti a loro; e le lor prosperità sieno loro una trappola9.

23 Gli occhi loro sieno oscurati, sì che non possano vedere10; e fa loro del continuo vacillare i lombi.

24 Spandi l’ira tua sopra loro, e colgali l’ardor del tuo cruccio11.

25 Sieno desolati i lor palazzi; ne’ lor tabernacoli non vi sia alcuno abitatore12.

26 Perciocchè hanno perseguitato colui che tu hai percosso13, e fatte le lor favole del dolore di coloro che tu hai feriti.

27 Aggiugni loro iniquità sopra iniquità14; e non abbiano giammai entrata alla tua giustizia.

28 Sieno cancellati dal libro della vita15; e non sieno scritti co’ giusti.

29 Ora, quant’è a me, io son afflitto e addolorato; la tua salute, o Dio, mi levi ad alto.

30 Io loderò il Nome di Dio con cantici, e lo magnificherò con lode.

31 E ciò sarà più accettevole al Signore, che bue, che giovenco con corna ed unghie.

32 I mansueti, vedendo ciò, si rallegreranno; ed il cuor vostro viverà, o voi che cercate Iddio.

33 Perciocchè il Signore esaudisce i bisognosi, e non isprezza i suoi prigioni.

34 Lodinlo i cieli e la terra; i mari, e tutto ciò che in essi guizza.

35 Perciocchè Iddio salverà Sion, ed edificherà le città di Giuda; e coloro vi abiteranno, e possederanno Sion per eredità.

36 E la progenie de’ suoi servitori l’erederà; e quelli che amano il suo Nome abiteranno in essa.