Rime (Stampa)/Rime varie/CCLXXXI

Rime varie

CCLXXXI

../CCLXXX ../CCLXXXII IncludiIntestazione 22 settembre 2009 75% Poesie

Rime varie - CCLXXX Rime varie - CCLXXXII

[p. 161 modifica]

CCLXXXI

Allo stesso.

     Quel, che con tanta e sí larga misura
felice ingegno il nostro alto Fattore
vi dié, Guiscardo, e quel raro valore,
che de’ piú chiari il vivo raggio oscura,
     quel vago stil, quella cortese cura,
che di lodarmi sí v’infiamma il core,
non per mio merto, a tanta opra minore,
ma per mia rara e mia sola ventura,
     e sopra tutto quello amor, che tanto
mostrate avermi, che l’amato move,
e fa uno il voler quando è diviso,
     son cagion che v’onori ed ami, quanto
può donna chiaro ingegno, stile e viso;
però quanto onestà detti ed approve.