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Rime varie

CCLXVII

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CCLXVII

Augurale, ai poeti di Venezia.

     — Grazie, che fate il ciel fresco e sereno,
quando v’aggrada, e tu, che l’innamori,
sacratissima madre degli Amori,
al cui bel raggio ogn’altra ombra vien meno,
     spargete con cortese e largo seno
nembo odorato di grazie e di fiori
sopra questi chiarissimi pastori,
che me di gioia et Adria han d’onor pieno;
     sí che non turbi il lor felice stato
fortuna avversa o torbida procella,
e sia sempre, come or, dolce e beato. —
     Tal pregando Anassilla, pastorella
d’ardente zelo e ’l cor caldo e ’nfiammato,
le Grazie udirla e la piú chiara stella.