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Rime d'amore

XXIX

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Rime d'amore - XXVIII Rime d'amore - XXX

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XXIX

Da lui viene all’anima sua ogni beatitudine.

     Mentr’io conto fra me minutamente
le doti del mio conte a parte a parte,
nobiltate, bellezza, ingegno ed arte,
che lo fan chiaro sovra l’altra gente,
     tale e tanto piacer l’anima sente,
che, sendo tutte le sue virtù sparte,
mi meraviglio come non si parte,
volando al ciel per starci eternamente.
     E certo v’anderia, se non temesse
che restasse il suo ben da lei diviso,
e men beato il suo stato rendesse;
     perché ’l suo vero e proprio paradiso,
quello che per bearsi ella si elesse,
è ’l mio dolce signor e ’l suo bel viso.