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Rime d'amore

XV

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Rime d'amore - XIV Rime d'amore - XVI

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XV

Cantino tutti i poeti le lodi dell’uomo da lei amato.

     Voi, che cercando ornar d’alloro il crine
per via di stile, al bel monte poggiate
con quante si fe’ mai salde pedate,
anime sagge, dotte e pellegrine,
     in questo mar, che non ha fondo o fine,
le larghe vele innanzi a me spiegate,
e gli onori e le grazie ad un cantate
del mio signor sí rare e sí divine:
     perché soggetto sí sublime e solo,
senz’altra aita di felice ingegno,
può per se stesso al cielo alzarci a volo.
     Io per me sola a dimostrar ne vegno
quanto l’amo ad ognun, quanto lo còlo;
ma de le lode sue non giungo al segno.