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Rime d'amore

CXLII

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CXLII

«Son passati otto giorni, a me un anno...».

     Rimandatemi il cor, empio tiranno,
ch’a sí gran torto avete ed istraziate,
e di lui e di me quel proprio fate,
che le tigri e i leon di cerva fanno.
     Son passati otto giorni, a me un anno,
ch’io non ho vostre lettre od imbasciate,
contra le fé che voi m’avete date,
o fonte di valor, conte, e d’inganno.
     Credete ch’io sia Ercol o Sansone
a poter sostener tanto dolore,
giovane e donna e fuor d’ogni ragione,
     massime essendo qui senza ’l mio core
e senza voi a mia difensione,
onde mi suol venir forza e vigore?