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Reo del patrio divieto il proprio figlio

Teobaldo Fattorini

R Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Reo del patrio divieto il proprio figlio Intestazione 27 dicembre 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri


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TEOBALDO FATTORINI1


Reo del patrio divieto il proprio figlio
    Ecco Zeleuco a giudicare astretto:

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     Oh qual di Re e di Padre agita il petto;
     Di regno, e di figliuol zelo e periglio!
5Mandan nubi di duolo al cuore, e al ciglio,
     E di legge, e d’amore obbligo, e affetto;
     Nel gran dubbio dell’alma alfin costretto
     Dalla legge e da amor prende consiglio.
Nella Prole il delitto, e in se corregge:
     10E Giudice ad un tempo, e Genitore
     Giusto insieme e clemente esser elegge.
Oh di legge, e d’amor forza, e stupore!
     Se toglie un lume al figlio è amor di legge,
     Se toglie un lume a se, legge è d’amore.

  1. Zeleuco Re de’ Locresi priva se stesso d’un occhio, e dell’altro il Figlio reo d’adulterio.