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     Ora le braccia poderose e leste
     Mirate, e poi ne parlerete appieno.
5Ella è Donna di pace, ed il suo treno
     Sono Grazie gentili e Muse oneste,
     Ma se nemica mano unqua l’investe,
     Ha corno anch’essa, ed ha sul corno il freno
Ecco ferri ecco bronzi ecco del nero
     10Vulcano l’arti, ed ecco quante a noi
     Macchine suggerì Nettun guerriero.
Vorrei con l’arme anche mostrar gli Eroi
     Ma troppo, ah troppo vince il mio pensiero
     L’idea del Padre, che mostrate in Voi.


PAOLO FALCOLNIERI


A che sul tergo Amor sì forti vanni,
     Se poi gli batti così tardi e lenti,
     Ch’entrat’in questo cor non son possenti
     Di cavartene amor dopo tant’anni
5Mira quel Vecchio anticò a’ mostri danni
     Se batte i suoi, che non son mai presenti
     E tu Garzone, Arciero, e Dio consenti
     D’esser da men di lui, per darne affanni!
Dagli il tuo pigro omai, prendi il suo lieve,
     10E sia lunga la vita, e breve il male,
     Quant’è lungo ora il mal, la vita breve.
E se nol puoi, per l’onor tuo lo strale
     Tempra almeno in quel dolce, onde riceve
     Respiro un core, o metti giù quell’ale.


TEOBALDO FATTORINI1


Reo del patrio divieto il proprio figlio
    Ecco Zeleuco a giudicare astretto:

  1. Zeleuco Re de’ Locresi priva se stesso d’un occhio, e dell’altro il Figlio reo d’adulterio.