Quel, che maligno a sì funesta sera

Giovanni Battista Cotta

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Quel, che maligno a sì funesta sera Intestazione 3 aprile 2022 100% Da definire


Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Gio. Battista Cotta


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XVI


Quel, che maligno a sì funesta sera
     Trasse del Mondo i lieti giorni e fausti,
     M’ingombra il cor d’atri pensieri infausti,
     E addita a me de’ falli miei la schiera.
5Alto poi grida: O miser uom, dispera,
     Già tutt’i fonti hai di pietade esausti;

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     Nè per lacrime, o preghi, od olocausti
     Fia mai, che tolga l’empia macchia e nera.
Odi, Padre del Ciel, dal soglio eterno
     10La rea bestemmia, e ad immortal tuo vanto
     Forte confondi il mentitor d’Averno.
Che più non speri! Ah vuo’ sperar fin tanto
     Ch’io vivo. E quando mai prendesti a scherno
     Del Figlio il sangue, e de’ Mortali il pianto?