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Quand'io men vò verso l'ascrea montagna

Giambattista Felice Zappi

Q Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Intestazione 28 giugno 2017 100% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime dell'avvocato Gio. Batt. Felice Zappi e di Faustina Maratti sua consorte

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Quand’io men vò verso l’ascrea montagna,
     Mi si accoppia la Gloria al destro fianco,
     Ella dà spirti al cor, forza al piè stanco,
     4E dice: Andiam, ch’io ti sarò compagna;
Ma per la lunga inospita campagna
     Mi si aggiunge l’Invidia al lato manco,
     E dice: Anch’io son teco. Al labbro bianco
     8Veggo il velen, che nel suo cor si stagna.
Che far degg’io? Se indietro io volgo i passi,
     So che invidia mi lassa, e m’abbandona,
     11Ma poi sia che la Gloria ancor mi lassi
Con ambe andar risolvo alla suprema
     Cima del Monte. Una mi dia corona,
     14E l’altra il vegga, e si contorca, e frema.