Psiche (Prati)

Giovanni Prati

Olindo Malagodi 1876 Indice:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. II, 1916 – BEIC 1901920.djvu sonetti Psiche (Prati) Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

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Disegni di vita Musa
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta XIII. Da 'Psiche'
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I

PSICHE

Te, che romita nel pensier mi scemi,
nel pensier ch’è mia gloria e mio martiro,
e di te lo sigilli e mi governi,
sí che tutta ti sento in ciò ch’io miro;
te del velato Olimpo eco e sospiro,
raggio sull’ombra dei pensosi averni;
te chiamo, o Psiche, e tu mi danzi in giro,
mormoratrice degli arcani eterni.
Col fiorir delle grandi attiche fole
tu, farfalletta di sideree tempre,
nascesti; e, pria che nata, eri giá viva.
Or vien meco a veder qui sotto al sole
lo andar del tutto; e ti ricorda sempre
che il mondo alla speranza è poca riva.