Popoli e re

Giovanni Prati

Olindo Malagodi 1876 Indice:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. II, 1916 – BEIC 1901920.djvu sonetti Popoli e re Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT
Dolor della mente Neve
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta XIII. Da 'Psiche'
[p. 232 modifica]

CXIII

POPOLI E RE

Popol e re, né a voi vivere eterni
concede il Tempo, che pietá non serba
a la lucciola e a l’astro, al cedro e a l’erba,
lanciando in tutto i suoi divini scherni.
Le famiglie del mondo han fati alterni,
come piace a la dea, eli’è in ciò superba
di mandar l’ora lieta ov’è l’acerba,
e i freschi maggi incanutir co’ verni.
Dormono i forti in Maratona; e scherza
la greca schiava a’piè dell’islamita;
e su Tossa di Varo Arminio sale.
Agita intanto Ipperion la sferza
sui cavalli divini; e la infinita
vanitá delle cose è sempre eguale.