Poesie (Carrer)/Ballate/Glicera

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GLICERA.


Io ti chiedea le rose,
     Fiore che invita al riso;
     Tu a me porgi il narciso,
     Ch’è fiore di dolor.

5T’intendo: non rispose
     L’evento ai voti miei.
     Mi lasci, eppur non sei
     Men caro a questo cor.

La vita, a me sì rea,
     10Fatta m’avresti lieta
     Tocco un’infausta meta
     Sul verde dell’età.

La mano, che dovea
     Accompagnarmi all’ara,
     15Sulla funerea bara
     Il serto mi porrà.

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Mi mormora vicino
     Un suon sommesso e mesto.
     Vi seguo! Eppur sì presto
     20Io non credea morir.

Di nuovi fior lo spino
     Ancor non si fe bianco,
     La rondine non anco
     S’è vista a noi redir.

25Gelido torpe il sangue,
     Che tanto un tempo ardea;
     Un languor segue, e crea
     Novi pensieri in me.

Ma l’amor mio non langue;
     30Anzi più vivo e forte,
     Mentre mi tragge a morte,
     Non mi rapisce a te.

Muoio fedel tu l’alma
     Dischiudi a novo amore;
     35Ma come amò il mio core
     Non saprà un’altra amar.

E forse fra la calma
     Della solinga sera,
     Glicera, udrò, Glicera,
     40Sul tumulo chiamar.