Peregrino usignuol, s'avien che sia

Giovan Battista Marino

XVII secolo Indice:Marino Poesie varie (1913).djvu Letteratura XIX. Cupio dissolvi et esse cum Christo Intestazione 10 settembre 2023 100% Da definire

Schivo di vaneggiar, fuggo lontano Ecco il pomposo augel, ch'al novo giorno
Questo testo fa parte della raccolta Poesie varie (Marino)/Versi morali e sacri


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xix

cupio dissolvi et esse cum christo

     Peregrino usignuol, s’avien che sia
chiuso colá fra prigionieri augelli,
e di gran rege in ricchi alberghi e belli
pargoletto cantor viva in balía;
     quantunque amica mano ésca gli dia
e gli prestin ricetto aurei cancelli,
rivagheggiando il patrio ciel fra quelli,
sospira pur la libertá natia.
     E cosí, benché ’l senso l’accarezzi,
duolsi, Signor, del carcer suo terreno
l’alma nodrita infra lusinghe e vezzi;
     né requie avrá fin che ’l tenace freno
del ritegno mortal Morte non spezzi,
ond’apra l’ali a rivolarti in seno.