Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/585

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[p. 76 modifica] si può dir tutto il preciso non è naturale: certo è un gran carattere del naturale il non esser preciso. Ma il detto errore è fratello di quello che suppone nelle cose il vero, il bello, il buono, la perfezione assoluta.


*    Nella natura e nell’ordine delle cose bisogna considerare la disposizion primitiva, l’intenzione, il come le cose andassero da principio, il come piaccia alla natura che vadano, il come dovrebbero andare; non la necessità, né il come non possano non andare. Ed egli è certissimo che, sebben l’ordine delle cose andava naturalmente nell’ottimo modo possibile e regolarissimamente, contuttociò andava alla buona; e la massima parte delle cagioni corrispondeva agli effetti sufficientemente (che questo si richiede alla provvidenza dell’effetto voluto: la sufficienza della causa), non necessariamente. E ciò non solo negli uomini, ma negli animali e in tutti gli altri ordini di cose. E perciò appunto si trovano e accadono tuttogiorno nel mondo tanti inconvenienti, aberrazioni, accidenti particolari contrari all’ordine generale: e non parlo già di quelli soli che derivano da noi, ma di quelli indipendenti