Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2759
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* Io udii un uomo di campagna, avvezzo per la sua professione a considerare i rovesci degli elementi come sciagure e calamità, raccontando gli effetti d’una inondazione da lui poco innanzi veduta, e raccontandoli come dannosissimi, e compiangendoli, soggiungere che nondimeno ella era stata una cosa bella e piacevole a vedere e udire, per l’impeto e il rombo, la grandezza e la potenza della piena. Tanto è vero che l’uomo è inclinato per natura alla vita e che tutte le sensazioni forti e vive, quand’elle non recano dolore al corpo e non sono accompagnate col danno o col presente pericolo di chi le prova, sono per la loro stessa forza e vivezza piacevoli, ancorché per tutte le altre loro qualità ed effetti siano dispiacevoli o terribili ancora (10 giugno 1823).
* Chi vuol manifestamente vedere la differenza de’ tempi d’Omero da quelli di Virgilio, quanto ai costumi e alla civilizzazione, e alle opinioni che