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Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2639

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[p. 349 modifica] campare, e che a ciò ogni cosa opportuna non apparecchi? Veramente io credo che niuno ce ne abbia fra noi; né maraviglia sarebbe di ciò, se noi questa medesima speranza avessimo similmente della altrui vecchiezza, che noi abbiamo della nostra, e non ci facessimo beffe in altrui di quello che in noi medesimi approviamo. Casa, Orazione seconda per la Lega, Lione (Venezia) appresso Bartolommeo Martin, senza data di tempo, appié del III tomo delle opere del Casa, Venezia, Pasinelli 1752, pag. 41. Tre altre pagine mancano per la fine dell’Orazione (13-14 ottobre 1822).


*   Ho detto altrove che gran parte delle voci che in poesia si chiamano eleganti e si tengono per poetiche non sono tali, se non per esser fuori dell’uso comune e familiare, nel quale già furono una volta (o furono certo nell’uso degli scrittori in prosa), e conseguentemente per essere antiche rispetto