Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2493

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[p. 273 modifica] proporzione si deve discorrere anche oggidí de’ cristiani piú rozzi e meno, o piú confusamente, istruiti de’ doveri sociali ed umani, per rispetto alla gente piú cólta e addottrinata ne’ medesimi doveri (24 giugno, dí di S. Giovanni Battista, 1822).


*    Né il titolo di filosofo né verun altro simile è tale che l’uomo se ne debba pregiare, nemmeno fra se stesso. L’unico titolo conveniente all’uomo e del quale egli s’avrebbe a pregiare, si è quello di uomo. E questo titolo porterebbe che chi meritasse di portarlo dovesse esser uomo vero, cioè secondo natura. In questo modo e con questa condizione il nome d’uomo è veramente da pregiarsene, vedendo ch’egli è la principale opera della natura terrestre o sia del nostro pianeta ec. (24 giugno, dí del Battista, 1822).


*    L’amor proprio, il quale, come ho dimostrato piú volte, è necessaria o quasi necessaria sorgente d’infelicità, era però (oltre l’essere una essenziale conseguenza e parte