Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1542

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[p. 221 modifica] acquista una facoltà d’immaginare ec. ec. ec. Cosí m’è accaduto mille volte. Bensí, com’é naturale, questi abiti si possono ,mediante sempre l’assuefazione, confermare in modo che, anche interrotto l’esercizio, non si perdano, benché s’indeboliscano, o si possano presto ripigliare ec. ec. ec. Questo effetto è generale in tutte le assuefazioni (21 agosto 1821).


*    Un altr’abito bisogna ancora contrarre e massimamente nella fanciullezza. Quello cioè di applicare le dette assuefazioni alla pratica, quello di metterle a frutto e di farle servire all’esecuzione di cose proprie. per esempio, molti vi sono, che hanno squisito giudizio, moltissima lettura, cognizione ec. Non manca loro altro che il detto abito per essere insigni scrittori; ma stante questa mancanza, metteteli a scrivere, essi [p. 222 modifica]non sanno far nulla. Essi non hanno l’abito e quindi la facoltà dell’applicazione e dell’esecuzione propria ec. Perciò un uomo il quale (volendo seguitare l’esempio di sopra) abbia letto molti romanzi e sia d’ottimo giudizio ec. ec. può benissimo non saperne né scrivere né concepire, perché non ha l’abito