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forse unica, per se stesso. Vedi p. 3477. Quanto all’effetto delle sue poesie sopra i lettori, dubito ch’elle debbano essere eccettuate dal numero delle altre poesie d’immaginazione. Vedi p. 3821. L’animo nostro è troppo diverso dal suo. Male ei ci può restituire quella immaginativa ch’egli ha conservata, ma che noi abbiamo per sempre perduta.1 Ora tra i poeti epici egli è pure strano che Omero antichissimo abbia tanto mirato al cuore, e che Virgilio e i moderni non si sieno proposti per oggetto finale ed essenziale de’ loro poemi che di muovere l’immaginazione. Perocché il soggetto essenziale e unico principale de’ loro poemi si è un Eroe felice e un’impresa felicemente  (3157) terminata. Ora la felicità non vale che per la maraviglia, la quale spetta all’immaginazione e nulla al cuore. Tanto possono fare errare i piú grandi spiriti le regole e l’arte, e tanto nascondere la natura dell’uomo, de’ tempi, delle cose, traviarli dal vero, travisar loro e occultare il proprio scopo e la propria essenza di quelle cose medesime ch’essi intraprendono ed alle quali esse regole appartengono.


     3o, Le idee, i principii di generosità, di equità, di umanità, di beneficenza verso il nemico sí ne’ giudizi sí ne’ sentimenti sí nelle azioni, nacquero, si può dir, dopo Omero, mitigati che furono i ferocissimi e implacabili ed eterni odii nazionali, proprii degli uomini ancor vicini a natura.2 Essi principii sono

  1. Anche Omero e Dante hanno assai che fare per ridestar la nostra immaginazione. Contuttociò, quantunque la fantasia di Lord Byron sia certo naturalmente straordinaria, nondimeno è pur vero che anch’ella è in grandissima parte artefatta, o vogliamo dire spremuta a forza, onde si vede chiaramente che il piú delle poesie di Lord Byron vengono dalla volontà e da un abito contratto dal suo ingegno, piuttosto che da ispirazione e da fantasia spontaneameamente mossa.
  2. Veramente di tutti i poemi epici, il piú antico, cioè l’Iliade, è, quanto all’insieme, allo scopo totale e non parziale, al tutto e non alle parti, all’intenzion finale e primaria, non episodica, addiettiva e secondaria e quasi estrinseca, accidentale ec.; è, dico il piú sentimentale, anzi il solo sentimentale; cosa veramente strana a dirsi, e che par contraddit-