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314 CAPO XVI.

bella, era senza dubbio Brindisi, in ogni tempo rinomata per la comodità e sicurezza del suo doppio porto, il quale con voce rappresentativa avea tolto il nome da un vocabolo propio della lingua de’ Messapi1. Il cognome dei Sallentini, popolo distinto, che si ritrova ne’ Fasti trionfali, ha dovuto essere nazionale, come quello di Calabri, più propriamente applicato a coloro che abitavano in sulla spiaggia del mare Adriatico. Nelle scritture dei Greci i Sallentini sono chiamati Cretesi, atteso le tradizioni elleniche di sopra accennate; e ciascun sa con quanta facilità e bonarietà credean gli antichi siffatte cose narrate. Ma, comunque ciò si fosse, sicuro è bene, che la terra dei Sallentini cinta dal mare, e di suolo feracissima, trovavasi per l’energia de’ suoi abitanti, così indigeni, come stranieri, grandemente in fiore. Secondo Strabone2 contavano essi tredici città: ovvero, conforme a un luogo di Varrone3, erano i Sallentini divisi in tre genti o tribù, e dodici terre: il che presuppone un’antica mescolanza e unione di razze sotto forma di popolo giuridicamente collegato. Nè già era monarchico lo stato loro, benchè per uso di lingua si trovi alle volle fatta menzione nelle storie di re

  1. Τῇ Μεσσαπίᾳ γλώττῃ Βρέντιον ἡ κεφαλὴ τοῦ ἐλάφου καλεῖται Strabo vi. p. 195.; Seleucus, Glossarium ap. Steph. v. Βρεντήσιον. Nome che le venne dalla figura del porto, il quale, come si vede in tutti i portolani, rassomiglia molto a una testa di cervio.
  2. vi. p. 194.
  3. Vedi p. 140, n. 125.