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strufonare — stucco. 497

stroopen sfogliare, sfrondare, ags. bestrypan, ing. to strip pelare, rapire e tm. straüben arricciare. Il Faulmann riannette questo ceppo a quello visto sotto strappare riferendoli ambedue a vb. ger. * strifan “tendere, tirare”. Vedi strufonare e strofinare.

Strufonare, stropicciare con istrufoni (Bellini). È deriv. da strufone accrescitivo di struffo; e benchè ricorra nello scritto molto tardi, dovette esistere anche nei primi secoli della lingua, avendo sin d’allora prodotto strofinare. V. q. vb.

Stuccare, saziare, nauseare (Dante, Medici). Il Caix propone aat. stinkan puzzare, stunk olfatto, as. stunc fetore, donde tm. stinken, ing. to stink puzzare. L’anrd. presenta anche forme coll’o e coll’u: stökk stukkum, benchè in signif. di “muoversi” e non di “puzzare”. Ad ogni modo esse rendono più verosimile la derivazione ger. Quanto al senso il passaggio da “puzzare” a “nauseare” oltrechè logico in sè, si vede in altri casi: ad es. in stufare che valeva prima “puzzare” poi “nauseare”, e “stancare”. Der.: stucc-o-evole.

Stucco, composto di diverse materie tegnenti per uso propriamente d’appiccare insieme o di riturar fessure (Pataffio 8; Lib. Ast., Cresc.). Rispondono: fr. stuc, sp. estuco estuque, gesso stucco. Procedette da aat. stucchi crosta, non conservatosi nel mat. e nel tm. L’ing. è stuc, stuke. Il bl. stuchi scissura frammento ricorre soltanto in Gl. Mons. pag. 328, 339 presso Schilter nel suo Glos. Teut. Dunque è senza dubbio riproduzione del vocabolo tedesco, come è in territ. ger. lo stuka di Scheffer. Il fr. stuc pel Mackel, fu preso dall’it. al tempo del Rinascimento, ed è documentato solo nel secolo 16º. Il tema ger. è stukk che produsse aat. stucchi stukhi stuhhi stucche, stuche mat. stucke stücke stuk stük pezzo, segmento, frammento, frusto crosta; parte tolta via, spazio, compartimento; brano d’abito. Di là tm. Stück pezzo, parte, punto, capo, cannone, brano,


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