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schernire — scherno. 427

prov. escrima, afr. escrime arte della scherma. Il bl. non presenta questa parola che ha per base: aat. skirm schirm scirm sckërm schërm scërm donde mat. schirm schërm, oggetto che serve di riparo e difesa, scudo, muro, parata, protezione difesa. Il tm. Schirm = riparo coperto, paravento ombrello. Questo nome molto diffuso nell’aat. e nel mat., fu probabilmente importato dai Longobardi. Secondo lo Schmidt e il Miklos. è da paragonare al ger. l’a. sl. cremu σκηνή tenda. Il signif. di “arte dello schermire” in it. è proprio di scherma che compare piuttosto tardi (Berni). Anche in ted. questo signif. appare solo nel mat.; il che si spiega pensando che fu precisamente verso quel tempo che fiorì la cavalleria. V. Schermare, schermire. Der.: scherm-aglia-aglio.

Schernire, deridere e dispregiare alla scoperta (Fra Giord., Dante). Con sp. port. escarnir, prov. esquernir escarnir schirnir, afr. eschernir escarnir beffare, risale ad un ger. * skirnjan che non è documentato, ma che è richiesto dalla desinenza dei vb. rom. Storicamente certe sono invece le forme aat. skîrnôn scërnon skërnôn donde raro mat. schërnen motteggiare, beffare, alla quale risponde bene la forma dial. moden. schergniare per * schernare. Il ceppo ger. nel tm. è scomparso. Secondo lo Schade p. 798 vb. skërnön è nominale svoltosi da skërn che vedremo tosto sotto scherno. Un tal vb. rimasto potentemente infiltrato nell’it. venne senza dubbio coi Longobardi, presentando nettamente carattere alto tedesco. Notevole che non s’incontri nel bl. Der.: schern-amento-evole-evolmente-niano; scherni-dore-mento-tivo-tore-tura.

Scherno-a-ia, derisione amara, dispregio manifesto (Fra Giord., Dante). I’orme neol. sorelle: sp. escarnio, port. escarnho, prov. esquern, afr. eschern derisione dileggio. Base: aat. skërn scern, a. ol. schërne, donde mat. schërn buffoneria scherzo derisione. Secondo il Mackel p. 102, 143 l’abfr. presenta skërno skirno, e da quello egli fa proce-