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426 schermare — schermo.

schiera. Per la forma, osserverò che presuppone uno * schera, conosciuto dai dialetti dell’Alta Italia (moden. schera = schiera analogamente a peschera da peschiera); e del resto scherano per schierano può esser dovuto al bisogno d’agevolare la pronuncia. Pel senso, qui s’avrebbe il passaggio da “uomo che va in ischiera” a “uomo cattivo”: il quale passaggio, attese le consuetudini del medio-evo è spiegabilissimo; e difatti ne abbiamo un esempio eloquentissimo in masnadiere1. V. Schiera.

Schermare (antiq.), parare i colpi del nemico (Jacopone, Petrarca). Riposa evidentemente su di un aat. * skirmon skirman d’ug. sig. Del vb. aat. e affini riparleremo sotto schermire. Secondo il Mackel dall’it. si svolse il fr. escrimer (sec. 16º) mediante un * escremer.

Schermire, schivare i colpi del nemico, difendersi (Jacopone, Dante). Paralleli: sp. port. esgrimir, prov. afr. escremir escermir escrimir escirmir d’ug. sig. Fondamento: aat. * skirmjan. Forme documentate: aat. skirman skirmen schirmen scirmëan scirman scirmen servire come difesa, difendere. Di là mat. schirmen schërmen d’ug. sig. Tm. schirmen = riparare, difendere. Secondo il Kluge è vb. formatosi da nome skirm e non questo da quello; ma il Faulmann é di contrario avviso. Ad ogni modo a me pare che in it. il vb. siasi svolto non dal nome it., bensì dal vb. ger. corrispondente. Il Mackel crede che le forme afr. prov. escrimir escirmir siano evoluzioni posteriori delle primitive escremir escermir. Der.: schermi-dore-gliare-ta-scher-mugio. V. Scaramuccia.

Schermo-a, riparo, difesa; arte dello schermire (Dante, Villani, Berni). Voci sorelle: sp. port. esgrîma,



  1. Ottone Morena di Lodi (verso il 1150) ci offre nella sua cronica scarani per scherani. Questa forma se è genuina, rende ancor più evidente l’origine di scherano da bl. scara schera risalente ad aat. scara.