Pagina:Il Buddha, Confucio e Lao-Tse.djvu/465

388 parte seconda

Dottrina Confuciana.


1.


«L’uomo non è riguardato sotto l’aspetto religioso, nè mistico, e nemmeno al tutto materiale; ma sotto quello umanamente morale: cioè a dire egli è riguardato come uomo in relazione a l’uomo».


2.


«Nelle Scritture confuciane non si contiene nulla che si riferisca all’origine dell’uomo. Egli appare come un prodotto della natura; e, nella sua più alta perfezione, come il compagno del Cielo e della Terra: ossia come una delle tre potenze della natura stessa».1


3.


«Le forze per innalzarsi all’idealità l’uomo le ha in sè stesso. Il Santo (Shéng-jén) rappresenta l’ideale umano, riguardo alla natura; il Savio (Künjén), l’ideale umano, riguardo alla perfezione morale».2


4.


«Il peccato vien dall’eccesso dei desiderii e delle passioni. Esso cessa d’essere, quando l’uomo fa ritorno al retto sentiero».

Dottrina Cristiana.


1.


«L’uomo è essenzialmente riguardato sotto l’aspetto religioso: cioè a dire nelle sue attenenze con un Dio vivente e personale».


2.


«La natura dell’uomo e la sua origine son pienamente spiegate, dall’essere egli un’immagine di Dio».


3.


«Il dovere dell’uomo è di condurre in atto la volontà di Dio, coi soli mezzi che da Dio ha ricevuti».


4.


«Il peccato è qualcosa di positivo. Esso vuole una espiazione, altrimenti conduce inesorabilmente a perdizione eterna».


  1. Vedi il cap. vi.
  2. Conf. pag. 361-362.