Ordini e istruzioni per gli esposti del R. Spedale di S. Maria degl'Innocenti di Firenze/Dei matrimoni
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dei matrimoni.
Tutte le figlie di questo Spedale tanto esistenti alla Campagna che in Casa sono libere da maritarsi, ed il Luogo Pio per favorire, e coadiuvare il loro collocamento elargisce in tale occasione a ciascuna di esse un dotale Sussidio di Scudi Quaranta, purchè non lo abbiano per mala vita, ed insubordinata condotta demeritato, e sieno stabilite dentro l’età di anni trentacinque.
Quegli pertanto che ne desidera qualcuna in Sposa bisogna che produca la fede di Nascita, di buoni Costumi, e di Stato libero; che abbia se è figlio di famiglia, il consenso dei suoi Maggiori; sia buon Colono a Podere, o abile Mestierante capace di sostenere con decoro gli oneri matrimoniali; e qualora fosse vedovo, deve esibire l’Attestato di morte dell’ultima moglie unitamente a quello della preventiva dazione dell’Anello.
Tutti questi schiarimenti compilati in iscritto dai respettivi Parrochi secondo i diversi Popoli, e Diogesi nelle quali l’ussorando avrà dimorato, dovranno essere presentati, e riconosciuti dallo Spedale prima di concludere gli Sponsali; altrimenti contratti questi senza il di Lui consenso saranno riguardati come arbitrari, e per nulli.
La Scritta Matrimoniale deve essere stipulata sempre nello Spedale medesimo alla presenza dei Ministri a ciò destinati, e chi per qualsivoglia ragione praticasse una via diversa incorrerebbe nella perdita della Dote.
Tal Dote poi verrà pagata allo Sposo subito che siano seguite le Nozze, e basterà per esigerla che si presenti Egli solo, o un suo legittimo Procuratore allo Spedale colla fede del dato Anello, e coll’Inventario autentico delle Donora, o vogliasi dire corredo, e Stradotali della Sposa, riconosciuto colla firma di un Perito.